Le immagini parlano chiaro: un gruppo di gendarmi entra in mare e, senza esitazione, buca con un coltello il gommone carico di migranti pronto a partire per l’Inghilterra. Stanno facendo discutere, in Francia, le immagini mandate in onda dalla BBC, rilanciate dal Tg1 e accolte positivamente da Londra nella battaglia all’immigrazione clandestina. Un intervento duro, rustico, come altre volte i gendarmi hanno dimostrato di saper fare anche tra Ventimiglia e Mentone, ma che sorprende se si pensa che solo pochi anni fa Parigi giurava di voler “vigilare” sul governo Meloni in Italia, accusato di chissà quale cattivismo sui clandestini, e che Emmanuel Macron viene considerato la stella polare degli accoglienti.
Ma in fondo l’emergenza immigrazione è tale per tutti. Anche per i francesi e gli inglesi. Tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2025, 19.982 migranti hanno attraversato la Manica, raggiungendo le coste del Regno Unito. Questo dato rappresenta un aumento del 48% rispetto allo stesso periodo del 2024 e un incremento del 75% rispetto al 2023. Soltanto il 30 giugno, 879 persone hanno completato questa pericolosa traversata. Si tratta del dato più alto mai registrato da quando le traversate con piccole imbarcazioni sono monitorate, a partire dal 2018.
Interventi sulle spiagge e nuovi metodi dei trafficanti
La mattina del 30 giugno 2025 ha visto scene drammatiche sulle spiagge di Equihen e Hardelot, nel Nord della Francia. Alle prime ore dell’alba, numerosi gruppi di migranti si sono radunati per tentare la traversata verso l’Inghilterra. Alcuni “taxi-boat”, ossia gommoni inviati direttamente dal mare, hanno raccolto i migranti per evitare i controlli delle autorità. Nonostante le difficoltà, 4 imbarcazioni operavano simultaneamente, sotto lo sguardo dei turisti e dei residenti locali.
I passeurs adottano sempre più spesso questa strategia per aggirare le forze dell’ordine, che spesso distruggono le imbarcazioni lasciate sulla riva. Secondo il Ministero dell’Interno francese, 17 persone sono morte dall’inizio del 2025 durante tentativi di attraversamento, mentre il 2024 aveva segnato il record tragico di 78 morti.
Poi qualcosa è cambiato. Le immagini diffuse dalla BBC hanno mostrato la polizia francese intervenire nelle acque basse per fermare un gommone carico di migranti, tra cui bambini. Gli agenti hanno utilizzato coltelli per bucare l’imbarcazione. Il video è stato girato sulla spiaggia di Ecault a Saint-Étienne-au-Mont (Passo di Calais). Londra ha accolto positivamente questo intervento, definendolo un “irrigidimento” delle tattiche adottate dalle autorità francesi. Keir Starmer, Primo Ministro laburista britannico, ha dichiarato: “Ciò che abbiamo visto oggi è un momento importante”. Il suo portavoce ha aggiunto che nuove tattiche per fermare i gommoni prima della partenza potrebbero essere cruciali per frenare le attività delle reti di passeurs.
Il governo britannico spinge per un cambiamento nelle modalità operative delle autorità francesi. Londra chiede che i gendarmi possano intervenire fino a 300 metri dalle coste per fermare i “taxi-boat”. Attualmente, il diritto internazionale della navigazione consente alle autorità solo operazioni di salvataggio in mare. Questa limitazione, secondo il Regno Unito, ostacola gli sforzi per fermare le partenze clandestine. Ecco perché il video girato dalla BBC sta facendo discutere: la pratica di affondare i barconi carichi di migranti sarebbe infatti vietata dal diritto marittimo internazionale secondo cui, una volta che un’imbarcazione è in acqua, le autorità possono solo effettuare operazioni di soccorso.
Stando alle dichiarazioni ufficiali, la polizia francese non avrebbe cambiato le sue regole che continuano a vietare ai gendarmi di entrare in acqua. Tuttavia gli agenti hanno giustificato l’intervento col pericolo imminente che scoppiasse una rissa tra immigrati per riuscire a salire sul barcone. “Mentre la situazione diventava sempre più caotica – scrive la BBC – gli ufficiali intervenuti sulla scena avevano chiaramente la sensazione che fosse stato oltrepassato un limite, che le persone a bordo fossero in pericolo e che ci fosse una breve opportunità di mettere fuori uso l’imbarcazione in relativa sicurezza, mentre i trafficanti, che avrebbero potuto reagire, erano distratti dai loro tentativi di riavviare il motore”.
Domandina finale: ma se l’avesse fatto la polizia italiana, quanti accuse di fascismo, nazismo e razzismo contro il governo avremmo letto sulle pagine di tutti i giornali progressisti nostrani e non solo?
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