Si sono ormai svolti i funerali di Stato a Padova per Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello, vittime dell’esplosione del casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Un momento di grande commozione, che ha visto la partecipazione delle principali cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La cerimonia si è tenuta nella Basilica di Santa Giustina, gremita di familiari, carabinieri e cittadini accorsi per rendere omaggio ai tre militari. Applausi hanno accolto l’arrivo dei feretri, scortati dai carabinieri in alta uniforme.
Il ricordo di Christian, figlio di Valerio Daprà
Christian, il figlio di Valerio Daprà, ha condiviso un commosso ricordo del padre durante la cerimonia. “Mio padre ha scelto una strada fatta di coraggio, sacrificio e responsabilità“, ha dichiarato. Ha ricordato la pacatezza e la modestia del padre, qualità che Valerio cercava costantemente di trasmettere. Nonostante il dolore della tragedia, Christian ha sottolineato come la memoria del padre e i suoi insegnamenti continueranno a vivere nel silenzio. “Sono onorato di essere suo figlio e porterò avanti i suoi valori” ha concluso tra gli applausi dei presenti.
Valerio Daprà, 56 anni, originario di Brescia, ha dedicato la sua vita all’Arma dei Carabinieri. Dopo essersi arruolato nel 1988, prestò servizio in diverse città italiane, tra cui Livorno, Ancona, Roma e Padova. Era anche stato impegnato in missioni all’estero, in luoghi come Kosovo, Somalia e Afghanistan. Il brigadiere, che avrebbe potuto già essere in pensione, aveva scelto di continuare a servire con dedizione fino al suo ultimo giorno. Il suo lavoro era per lui una vera e propria missione, da svolgere con responsabilità e umiltà.
La tragedia al casolare di Castel d’Azzano
Valerio Daprà è morto il 14 ottobre 2025, insieme ai colleghi Marco Piffari e Davide Bernardello, durante un intervento a Castel d’Azzano, nella provincia di Verona. I tre carabinieri erano entrati in un casolare per un provvedimento di perquisizione quando sono stati colpiti da un’esplosione causata da una bombola di gas incendiata dai residenti dell’edificio. La deflagrazione ha ucciso i tre militari e ferito altre persone coinvolte nell’operazione.
Valerio Daprà, oltre al ruolo di carabiniere, era un padre affettuoso e un compagno amorevole. Christian, il figlio del primo matrimonio, ha ricordato con affetto i momenti passati insieme, dai giochi dell’infanzia alle passioni condivise come gli orologi e i viaggi. La compagna Sandra Botton, conosciuta al rientro da una missione, racconta di un uomo profondamente legato alla famiglia e alla vita semplice. “Non stava mai fermo: si prendeva cura della casa, del giardino e amava gli animali. Non meritava una fine così”, ha dichiarato con dolore.
Le parole delle autorità
La cerimonia funebre è stata accompagnata dalle toccanti parole delle autorità presenti. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha reso omaggio ai tre militari, definendoli “servitori dello Stato” e “eroi”. Ha promesso loro un ricordo indelebile nella memoria della Repubblica e ha sottolineato il valore del loro sacrificio. Anche i cittadini di Padova e Verona hanno espresso il loro rispetto durante una fiaccolata e la camera ardente aperta nei giorni precedenti. La comunità si è stretta intorno ai familiari delle vittime, in un abbraccio collettivo di dolore e gratitudine.
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