
Sta facendo discutere non poco l’intervento di Francesca Albanese a Catania dello scorso 8 agosto. Una lunga conferenza in piazza Federico di Svevia per presentare il suo libro “Quando il mondo dorme” e che ha attirato l’attenzione dell’Ong Un Watch che ha rilanciato alcuni spezzoni del suo discorso.
“La gente continua a dire: ‘Ma Hamas, Hamas, Hamas…’ Non credo che la gente abbia idea di cosa sia Hamas”, ha detto Albanese dal palco. “Hamas è una forza politica che ha vinto le elezioni del 2005, che ci piaccia o no. Hamas ha costruito scuole, strutture pubbliche, ospedali. Era semplicemente l’autorità, l’autorità di fatto”. Non solo. Secondo la “Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati”, è “fondamentale capire che quando si pensa ad Hamas, non si deve necessariamente pensare a tagliagole, persone armate fino ai denti o combattenti. Non è così”. E i tunnel dove vengono oggi rinchiusi gli ostaggi? E il 7 ottobre? Macché: scuole, strutture pubbliche, ospedali.
E poi ci sarebbero quei dettagli mica da nulla. Tipo l’indottrinamento anti-israeliano nelle scuole di Gaza. O i tunnel militari costruiti sotto gli ospedali. O ancora il fatto che la democraticissima Hamas, dopo aver eliminato fisicamente i rivali di Al-Fatah, non ha più fatto svolgere vere e proprie elezioni dal 2006 ad oggi (20 anni, alla faccia della democrazia). In fondo lo scorso maggio la stessa Albanese ad Agorà, incalzata da Francesco Giubilei, aveva negato che Hamas fosse un gruppo terroristico perché secondo le Nazioni Unite il fatto che “un’entità possa commettere delle azioni terroristiche non la qualifica come gruppo terroristico”.
L’ambasciatore statunitense Mike Huckabee ha criticato le posizioni di Albanese: “Il commento più incredibilmente offensivo sentito in una generazione – ha scritto – ‘Hamas ha costruito scuole…’. È stupido come dire ‘Hannibal Lecter ha cucinato piatti creativi’”. Inutile poi ricordare che Hamas è definita associazione terroristica negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e anche dall’Unione Europea. In fondo uccidere civili, stuprare donne e rapire ostaggi, come successo 7 ottobre, cos’altro può essere se non un atto terroristico di una organizzazione terroristica?
“Chiediamo a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite di condannare le spregevoli apologie di Francesca Albanese nei confronti della brutale e sadica organizzazione terroristica Hamas”, attacca il direttore esecutivo di UN Watch, Hillel Neuer. “Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha il dovere di parlare apertamente quando una qualsiasi figura dell’ONU getta discredito sull’organizzazione. Lo stesso vale per il Capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volcker Turk. Li esortiamo a porre fine al loro silenzio e a condannare l’odiosa difesa di Hamas da parte di Francesca Albanese”.
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