
Non ci sono scuse. Non ci sono “frange”. Non ci sono “se” né “ma”. I bravi ragazzi Pro Pal che predicando “pace” per i bimbi di Gaza e urlano “free free Palestine” hanno fracassato i denti ai poliziotti. Ma non in senso figurato, per davvero. Hanno spaccato i caschi, imbrattato scudi, preso a sassate gli agenti ferendone 60. Di cui alcuni con i denti rotti.
Fonti di polizia di Nicolaporro.it, presenti in piazza, ritengono che la violenza odierna non sia seconda alle proteste e agli assalti dei Black Bloc per Expo 2015. Forse “addirittura peggio”. “Sono tornati in diverse città d’Italia, soprattutto a Milano, i cortei dei ‘pacifisti picchiatori’ che attaccano le forze dell’ordine di cui, sinceramente, non si sentiva affatto la mancanza – dice Walter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato – È la solita vergogna, l’apoteosi dell’ipocrisia, solo e unicamente la scusa per vomitare odio e violenza contro ‘bersagli’ con la divisa che rappresentano tutto ciò che i soliti delinquenti non possono rispettare né sopportare: le regole, lo Stato, le leggi, l’ordine e la sicurezza, i cittadini onesti che subiscono la loro prepotenza”.
La cronaca la conoscete. Oggi era in programma lo sciopero generale in favore della Striscia di Gaza e contro il presupposto “genocidio”. A Bologna i manifestanti hanno invaso l’autostrada, a Roma la tangenziale, a Torino i binari. Disagi per tanti, ma il vero orrore si è consumato sotto la Madonnina. Il corteo Pro Pal ha prima dato fuoco alle bandiere di Usa, Ue, Nato e Israele. Poi ha messo a segno un blitz contro la sede dell’Enel. Infine ha puntato dritto verso la Stazione dove le forze dell’ordine avevano chiuso i cancelli per impedire il blocco della circolazione ferroviaria. Inutile. Applicando il “metodo Iacchetti” (scendo e ti do un cazzotto), i manifestanti hanno scavalcato le inferriate e preso d’assalto la Galleria, distruggendo vetrate, usando idranti contro la polizia, lanciando sedie, fioriere, cartelli stradali e impalcature edili. Un inferno, con i poliziotti praticamente assediati per difendere i turisti e gli operatori della stazione costretti a liberare l’area.
“È sotto gli occhi di tutti: una deliberata violenta azione di attacco verso le forze di polizia”, ha detto il ministro Piantedosi. Per Meloni quelle immagini sono “indegne”, con le Forze dell’Ordine “costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti”. Il bilancio infatti è tremendo: 60 agenti feriti, molti dei quali gravemente. Insiste Mazzetti: “Nessuno osi tirare in ballo i nobili principi alla base di manifestazioni che, ancora una volta, si sono dimostrate solo la maschera di una follia inaccettabile, con città prese d’assalto e devastate, cittadini messi in pericolo, forze dell’ordine bersagliate a rischio della loro incolumità”.
Le foto parlano chiaro. Due in particolare: nella prima si vede un poliziotto con un dente fracassato dall’odio Pro Pal; nella seconda il casco spaccato da un sasso, casco che ha probabilmente salvato la vita all’operatore. “Questi criminali saranno identificati e devono essere puniti severamente senza che gli si consenta di partecipare più a manifestazioni – conclude Mazzetti – Così come è ugualmente indispensabile che chi vuole veramente sostenere solo le proprie idee pacificamente trovi il modo per tenere fuori questi delinquenti, rimanendo dalla parte giusta, e cioè dichiaratamente a fianco delle forze dell’ordine che saranno sempre presenti per garantire il loro diritto di esprimere le loro idee”.
Giuseppe De Lorenzo, 22 settembre 2025
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