Politica

Ho avuto la sventurata idea di cercare il curriculum di Mia Diop

La nuova vice-presidente della Toscana e il suo documento sulle esperienze passate: tutto questo è avvilente

mia diop Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Ho avuto la sventurata idea di andare a cercare il curriculum di Mia Diop, nuova vice presidente della Toscana, su internet. È un documento pubblico, liberamente scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Livorno. Per quanto mi riguarda tutto questo è avvilente.

E no: non è avvilente solo perché questa persona non ha mai lavorato un giorno in vita sua. È avvilente perché questo è un curriculum fatto male. Manca la data. Manca la firma. Ci sono quasi più incarichi politici che anni di vita. Graficamente, concettualmente fatto male. E questo è un curriculum fatto male perché Mia Diop di un curriculum fatto bene non ne ha bisogno.
E Mia Diop non ha bisogno di un curriculum fatto bene, per un motivo triste e semplice allo stesso tempo: si è messa in tasca la tessera giusta.

Perché è questo, alla fine, il nuovo Partito Democratico, evidentemente. È questo che cerca Elly Schlein nella sua nuova classe dirigente. Nel Pd di oggi per fare carriera non serve avere chissà quali competenze, anzi. Meno ne hai meglio è. Perché meno competenze hai e più puoi essere ubbidiente.

Quindi ecco come funziona: tu ti affacci alla politica, ti metti una bella tessera in tasca e poi stai tranquilla o stai tranquillo. A te ci pensa il Partito. Magari, se sei di personalità ambiziosa e non vuoi rimanere nelle retrovie, prenditi la briga di saper parlare bene in pubblico, almeno sei più spendibile. Se non lo fai non importa, ti viene trovato un qualche posto in un ufficio comunicazione, tanto pagano i contribuenti. Se lo fai, invece, sei in regola: qualche anno e diventi vice presidente della Regione Toscana. O Portavoce del presidente.

L’insegnamento è semplice: sei giovane e vuoi fare carriera? Non la prendere una laurea. Non subito almeno. La magistrale? Nah, perché mai. Lavorare sottopagato per mantenerti gli studi e non gravare sulla famiglia? Sciocchezze. C’è una cosa più urgente: fai la tessera. Poi, a te, ci pensiamo noi.

La cosa che fa più ridere? È che poi quelli del Pd sono i primi ad andare a spulciare i curricula altrui. Ma d’altra parte: “Si sa che la gente dà buoni consigli, se non può più dare il cattivo esempio”. Che amarezza.

Lorenzo Vannucci, 12 novembre 2025

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