Commenti all'articolo I 6 motivi per cui ci vogliono elezioni subito

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Giacomo Cambiaso
Giacomo Cambiaso
29 Giugno 2020 14:45

un pessimo articolo che ho letto per sbaglio solo perchè segnalato da Porro nella zuppa di oggi, tra l’altro mi è poco chiaro perchè. buono a sapersi comunque, almeno so che non vale la pena nulla di quello che scrive quest’autore. saluti

Maurizio Basso
Maurizio Basso
26 Giugno 2020 14:23

Ciao Antonio, condivido molte cose che scrivi…eccetto che non puoi liquidare la Lega, e chi la vota, come un banale portatore di populismo antieuropeista. Scusami, ma questa tua posizione rischia di apparire un po’ qualunquista: dall’opposizione al governo Monti e alla Fornero, alla lotta all’immigrazione clandestina, alle battaglie liberali per un fisco piu’ leggero, a favore delle piccole e medie imprese, gli artigiani, i professionisti, le partite IVA… alla buona amministrazione di alcune regioni e comuni…ecc, ecc… la Lega è qualcosa che un liberale non puo’ ignorare!

Nuccio Viglietti
Nuccio Viglietti
23 Giugno 2020 10:13

Si ci vorrebbero proprio…forse per questo no ci saranno…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Ambrosino Pietro
Ambrosino Pietro
22 Giugno 2020 22:29

Desideri di un mantenuto pro capitalista, come lo é renzi. perció de filippi si addice renziano

Emanuele
Emanuele
22 Giugno 2020 17:55

Uno dei motivi per cui non si fanno elezioni subito:
1. Renzi sostiene il Governo.

Escludendo la contraddizione per la quale sarebbe un rischio “veder realizzata la dichiarazione di Salvini” quando nel punto precedente ha appena finito di sostenere che “non si può temere l’esito elettorale”, ammetto di essere d’accordo con la maggior parte degli argomenti da lei sostenuti.
Immagino che con questo articolo stia cercando di convincere Renzi a staccare la spina. Mi permetto allora di suggerire il metodo “Maria Portokalos” (mamma di Toula, ne Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco) la quale indirizza il marito verso la soluzione facendogli credere, una volta giuntoci, di esserci arrivato da solo.

PIER LUIGI
PIER LUIGI
22 Giugno 2020 17:47

Giusto Elisabetta La distinzione tra Capitalismo Economico e quello Finanziario è che il primo crea ricchezza ed il secondo la distrugge. In effetti la ricchezza dovrebbe essere misurata sulla quantità di beni disponibili a ciascuno di noi, mentre la ricchezza finanziaria si misura solo nella quantità di denaro (il più delle volte virtuale) che uno possiede. Quello che stiamo vedendo è il disfacimento delle realtà produttive a scapito solo della finanza, poi, quando scoppia la bolla, tutti a piangere. Per carità, la finanza (quella vera) consente alle Aziende produttrici di raccogliere denaro per poter fare investimenti e creare ulteriori posti di lavoro, ma la speculazione no, anzi fa l’esatto opposto. La mia proposta (anche se utopica) sarebbe quella di tassare del 90% tutte le rendite da speculazione (vendite allo scoperto, giochi al ribasso, acquisti e vendite veloci, diciamo nei primi 6 mesi), la tassazione riguarderebbe solo gli utili, senza toccare il capitale, ma solo per un probabile 10% sarebbero ben in pochi a provarci, e se mai ci provassero il 90% andrebbe allo Stato che potrebbe usarlo per scopi più nobili (forse!?) Purtroppo questo è, il mondo è in mano ai poteri finanziari, io sono tutt’altro che a sinistra, ma concordo su questo. Comunque ci dobbiamo accontentare del mondo che abbiamo, dobbiamo cercare di migliorarlo, compito non facile, ma visto… Leggi il resto »