Cronaca

I bimbi nel bosco finalmente a casa

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI

Dopo quasi un anno dal loro allontanamento dai genitori, sabato i tre disgraziatissimi bambini nel bosco hanno potuto tornare a casa – quella messa a disposizione dal Comune di Palmoli – per il primo weekend in famiglia, senza assistenti sociali a far da guardiani, così come disposto dai giudici del Tribunale dei minori dell’Aquila.

Come riporta l’Ansa ,“stamattina i genitori, Nathan e Catherine, si sono recati in auto alla casa famiglia di Vasto, dove hanno riabbracciato i figli già pronti con i trolley per trascorrere il fine settimana insieme. I genitori li hanno accompagnati in auto fino al casolare nel bosco, dove resteranno fino al pomeriggio: poi andranno nella casa concessa dal Comune di Palmoli dove resteranno con i genitori fino alle 18 di domani.” Inoltre si apprende che i giornalisti presenti nelle vicinanze del casolare sono stati invitati ad allontanarsi senza effettuare riprese e foto.

Inoltre, sempre da quanto riportato dall’Ansa, l’avvocato della famiglia nel bosco, Simone Pillon annuncia l’arrivo a Palmoli il prossimo mercoledì 21 ottobre, del viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci. “Incontrerà Nathan e Catherine che avevano chiesto di poterle parlare – spiega il legale -. Prima di tale incontro il viceministro vedrà anche gli operatori del servizio sociale e gli esperti della Neuropsichiatria infantile. Sono personalmente molto grato a tutti i protagonisti di questa vicenda che hanno saputo ritrovare un terreno comune di dialogo nel superiore interesse dei minori, e auspico che con le prossime scadenze giudiziarie previste per il 30 di ottobre al Tribunale per i Minorenni e il 3 di novembre in Corte di Appello, la vicenda possa trovare una serena conclusione”.

Ora, sarà bene quel che finisce bene – anche se il calvario per queste tre creature prosegue senza una scadenza, visto che già da domenica dovranno far rientro nel loro confortevole centro di “detenzione” – , tuttavia, dato che allo stato attuale non esiste un solido contrappeso al potere quasi assoluto di chi è pubblicamente investito di perseguire, almeno sulla carta, il bene supremo di questi tre bambini, in molti ci sentiamo come San Tommaso: fino a che non vedremo definitivamente riunita questa sfortunatissima famiglia, che deve aver molto sottovalutato il nostro sistema Paese, non ci crederemo.

Nel frattempo c’è un’altra famiglia nel bosco, che viveva a Caprese Michelangelo in provincia di Arezzo, a cui sono stati allontanati due bambini – oggi di 5 e 9 anni – da oltre un anno.

Se ne è di nuovo occupato Mario Giordano nella puntata dell’11 ottobre di Fuori dal coro.

Papà Harald, che ha scritto un libro per denunciare quella che considerano una grave ingiustizia: Il grande inganno, ha dichiarato in trasmissione di non avere più alcuna notizia dei bimbi e di non sapere se stiano ancora insieme.

“In questo caso non c’è neanche l’accusa di maltrattamento. I bambini erano felici, vivevano in una bella casa. L’unica cosa sotto accusa è lo stile di vita” – ha amaramente commentato il conduttore.
Già, proprio quello stile di vita alternativo che, evidentemente, non piace ad alcuni settori del nostro sistema pubblico chiamato a tutelare i diritti dei minori in cui, forse, non ci si rende conto appieno che è proprio nel modo più diffuso e accettato in cui oggi crescono i nostri giovani che si stanno sviluppando preoccupanti fenomeni di degenerazione, se non di vera e propria alienazione, che sono sotto gli occhi di tutti.

Claudio Romiti, 17 ottobre 2026

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