
Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha toccato vari temi, tra cui le dichiarazioni di uno chef stellato, un caso di vendetta privata e l’interruzione di lavori pubblici a causa di una specie protetta.
Cruciani ha esordito parlando dell’annuncio pubblicato da Paolo Cappuccio, chef stellato, in cerca di personale per un hotel in Trentino. L’annuncio escludeva comunisti, fancazzisti, “master chef del cazzo” e persone con eventuali problemi di orientamento sessuale. “Lascio a voi il giudizio”, ha detto Cruciani, chiedendo agli ascoltatori se un datore di lavoro possa scegliere liberamente chi far entrare nella propria brigata culinaria o se si tratti di discriminazione e razzismo.
Il conduttore di Radio24 è poi passato a parlare di un grave fatto di cronaca avvenuto nei pressi di Roma, dove Guglielmo Palozzi ha ucciso a colpi di arma da fuoco un 35enne, condannato per la morte del figlio avvenuta cinque anni prima. “Vi faccio la classica domanda: ha fatto bene o ha fatto male a farsi giustizia da solo?”, ha chiesto Cruciani, pur dichiarando la sua posizione contraria alla giustizia privata. “Capisco l’esasperazione e la morte di un figlio, ma con questa uccisione rischia l’ergastolo”.
Infine, Cruciani ha commentato con sarcasmo la sospensione dei lavori sulla Tav tra Lonato e Desenzano del Garda a causa dei nidi di gruccione, una specie protetta. “Siamo un Paese di merda”, ha detto il conduttore, criticando il fermo dei lavori per l’emigrazione del “gruccione della minchia”.
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