Commenti all'articolo I liberali veri non possono confondersi coi liberalsocialisti
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12 Commenti
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MicheleRosi
20 Febbraio 2026, 9:48 9:48
Ancora Calenda? Dai vi prego. L’ amico di Lapo e lo scendiletto….! Allora.. è più un problema che una risorsa. A libro paga della CIA! Non porta voti, lasciatelo a Roma Nord
Paola Cortani
18 Febbraio 2026, 14:23 14:23
Io lo dico dall’epoca di Tony Blair i liberali di sinistra sono un ossimoro vivente e pure pericolosi
Simone
18 Febbraio 2026, 9:53 9:53
Peccato che tanti altri liberali stiano sempre più somigliando ai fascisti di ieri :D
Tullio Pascoli
17 Febbraio 2026, 20:55 20:55
I sinistri mancini si sono appropriati perfino del termine “liberale”, ma non sono liberali anzi. Liberalismo è quello della Scuola Austriaca o di Chicago alle3 quali si ispira appunto Milei. Noi abbiamo avuto brillanti liberali: Luigi Einaudi, Bruno Leoni e lo scomparso Antiseri di questa pagina./.
Maurizzzio
17 Febbraio 2026, 18:44 18:44
Già l’idea di pensare a Calenda come qualcuno in cui riunirsi intorno (se non è il palo della tortura dei film western…) mi lascia a dir poco perplesso. Calenda al massimo può riunirsi intorno a se stesso, ed è già di troppo
Fabry
17 Febbraio 2026, 18:20 18:20
Al paesello non esiste una reale corrente ideologica. Sia essa liberalsocialista o altro. Il problema che fa ritenere “non applicabile” il modello Milei è un carrozzone pubblico trasversale che di fatto si identifica con il paesello. E per pubblico intendo anche i finti gruppi privati (…)
Ancora Calenda? Dai vi prego. L’ amico di Lapo e lo scendiletto….! Allora.. è più un problema che una risorsa. A libro paga della CIA! Non porta voti, lasciatelo a Roma Nord
Io lo dico dall’epoca di Tony Blair i liberali di sinistra sono un ossimoro vivente e pure pericolosi
Peccato che tanti altri liberali stiano sempre più somigliando ai fascisti di ieri :D
I sinistri mancini si sono appropriati perfino del termine “liberale”, ma non sono liberali anzi. Liberalismo è quello della Scuola Austriaca o di Chicago alle3 quali si ispira appunto Milei. Noi abbiamo avuto brillanti liberali: Luigi Einaudi, Bruno Leoni e lo scomparso Antiseri di questa pagina./.
Già l’idea di pensare a Calenda come qualcuno in cui riunirsi intorno (se non è il palo della tortura dei film western…) mi lascia a dir poco perplesso. Calenda al massimo può riunirsi intorno a se stesso, ed è già di troppo
Al paesello non esiste una reale corrente ideologica. Sia essa liberalsocialista o altro. Il problema che fa ritenere “non applicabile” il modello Milei è un carrozzone pubblico trasversale che di fatto si identifica con il paesello. E per pubblico intendo anche i finti gruppi privati (…)