Politica

I vigliacchi Pro Pal alzano il tiro: “Meloni come Kirk”. Chi sono i violenti?

La protesta a Torino e le scritte che inneggiano a un omicidio. La sinistra condannerà? La premier: "Motivo di orgoglio"

kirk meloni
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È finita con le minacce di morte a Giorgia Meloni la manifestazione di ieri degli attivisti Pro Pal a Torino. Scesi in piazza a sostegno della Global Sumud Flotilla, gli attivisti hanno occupato per oltre un’ora la stazione ferroviaria di Porta Susa.  Poi hanno lasciato anche una scritta contro la premier.

““Meloni come Kirk”. L’hanno scritto come minaccia. Ma chi vive di odio e intimidazioni non sarà mai come Charlie Kirk, perché non conosce il valore del dialogo, del confronto e della democrazia – ha scritto Meloni sui social – Essere accostata a lui è motivo di orgoglio: Kirk ha fatto della sua vita una battaglia per la libertà di pensiero. Chi scrive minacce sui muri resterà sempre prigioniero della violenza. Noi continueremo a camminare liberi, forti delle nostre idee”.

La Digos sta indagando sulle telecamere di video sorveglianza che potrebbero aver ripreso gli autori del blitz. Per loro potrebbe scattare la denuncia per blocco ferroviario e imbrattamento.

“Le minacce di morte rivolte alla Presidente del Consiglio sono un atto vile e intollerabile, che offende non solo la sua persona ma anche l’istituzione e l’intera comunità nazionale”, ha detto la vicepresidente della Regione Piemonte, ed esponente di Fratelli d’Italia, Elena Chiorino. “Esprimiamo piena solidarietà a Giorgia Meloni. Invocare la morte di un avversario politico non è dissenso: è barbarie. Ed è un’offesa a milioni di cittadini che credono nella libertà e nella forza della democrazia. Chi pensa di affermare un’idea attraverso l’odio l’ha già condannata alla sconfitta”. Le fa eco il presidente Alberto Cirio: “Inaccettabili i blocchi di Torino, i danneggiamenti e le minacce al premier Meloni, a cui va la mia piena solidarietà. Chiunque è libero di manifestare pacificamente il proprio pensiero ma questo non può mai travalicare il rispetto delle regole e della legalità”. Solidarietà anche da Raffaella Paita: “A nome di Italia Viva, solidarietà al presidente del consiglio Giorgia Meloni per le vili minacce di cui è stata oggetto con l’auspicio che i colpevoli siano individuati al più presto. Linguaggio e gesti violenti sono inaccettabili in democrazia”.

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