
Qui al bar ci atteniamo alla versione di Gianni Cuperlo, che sembra esprimere bene il sentiment della sinistra: le manifestazioni dei soliti gruppettari sono pacifiche, poi però i violenti le “inquinano”. E dunque cogliamo qui lo spirito di superiorità progressista: loro al di sopra della storia, dei fatti, della realtà. Come mai – ci sarebbe da chiedere a Cuperlo e a quelli che, come lui, dicono di dissociarsi dai picchiatori dei poliziotti eppure aggiungono sempre un “ma” – come mai, appunto, i violenti “inquinano” sempre quelle manifestazioni pacifiche là?
Come mai non li vediamo al comizio di Azione, al corteo dei pensionati, al sit-in degli iraniani, o nelle piazze del centrodestra? Come mai vanno sempre dietro ai centri sociali, per cui fanno il tifo certi alleati del Pd, che ovviamente poi alzano le mani e si scandalizzano ogniqualvolta si nota che, se continui ad andare per strada accanto a quelli che fanno casino, forse dovresti assumere la responsabilità delle compagnie che frequenti? Qual è la tesi retrostante? Che i black bloc li manda la destra per poter poi “strumentalizzare”? Ed Elly Schlein, anziché chiamare il premier per la ridicola polemicuccia, non poteva correre dai poliziotti allettati? Bonelli e Fratoianni dove sono? Impegnati a impedire che i violenti “inquinino” anche la prossima manifestazione?
Il barista, 2 febbraio 2026
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