“Il blocco navale? Mi fa godere. E vi dico perché le Ong sbagliano”

Giuseppe Cruciani controcorrente ai microfoni di Nicolaporro.it. E sul tormentone su Mussolini dice: "È vero antifascismo"

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Ne ha una per tutti: punge, critica, provoca. Mette il carico da novanta, come sempre. Dopo lo show alla Zanzara nella Zuppa, appuntamento imprendibile della Ripartenza di Nicola Porro, Giuseppe Cruciani torna ai microfoni di questo sito. E dice la sua senza filtri.

Il blocco navale previsto dal nuovo ddl immigrazione del governo? Un provvedimento “davvero umanitario”. Accogliere le persone e non lasciarle abbandonate – spiega il giornalista – “è un grande gesto umanitario al contrario di quel che dicono le Ong”.

Poi, staffilate agli antagonisti che mettono a ferro e fuoco le piazze, coccolati da certa sinistra che punta invece il dito contro i poliziotti. “Se il manganello e la forza non li usa la polizia, chi altri dovrebbe farlo?”. Infine, due paroline belle pungenti su altre stranezze tutte italiche: innanzitutto sul tormentone musicale – Everybody viva il Duce – che ha fatto infuriare i radical chic e poi sull’ultima “follia woke” di cui è stato vittima il buon Massimo Boldi, estromesso dal ruolo di tedoforo olimpico per la sua passione per le donne.

Marco Leardi, 19 febbraio 2026

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