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Il galletto Macron sfida Trump: “La Francia riconoscerà la Palestina”

L'annuncio ufficiale dell'Eliseo. Ira di Israele: aiuta Hamas. Gli Usa: "Schiaffo in faccia alle vittime del 7 ottobre"

Emmanuel Macron Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI,
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia riconoscerà ufficialmente lo Stato di Palestina durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prevista per settembre. L’annuncio è arrivato il 24 luglio tramite i profili social del capo dello Stato e in una lettera inviata al presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas. “Fedele al suo impegno storico per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, ho deciso che la Francia riconoscerà lo Stato di Palestina. Ne farò l’annuncio solenne all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il prossimo settembre”.

Il contesto internazionale e i colloqui falliti

L’annuncio arriva subito dopo il fallimento dei colloqui per una tregua a Gaza tra l’inviato statunitense Steve Witkoff, i mediatori del Qatar e il governo israeliano. Witkoff ha dichiarato che Hamas non ha mostrato la volontà di trovare un’intesa, evidenziando la difficoltà dei negoziati. Il comunicato francese entra in una fase in cui le trattative tra le parti coinvolte sono bloccate e i rapporti diplomatici si stanno facendo sempre più tesi.

La posizione della Francia rispetto agli alleati

Con questa decisione, la Francia si distingue dai suoi alleati più stretti e dagli altri partner del G7. Nessuna delle principali potenze occidentali ha ancora adottato una posizione simile. Macron punta a rendere la Francia la prima grande potenza del G7 a riconoscere uno Stato palestinese. Il riconoscimento formale sarà presentato pubblicamente all’ONU, durante una delle principali sessioni annuali che riuniscono leader mondiali da ogni continente.

Le reazioni internazionali: Israele, Hamas e Stati Uniti

L’annuncio di Macron ha provocato diverse reazioni. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la scelta francese “una decisione che premia il terrore”. Hamas, invece, ha accolto il passo come “un passo positivo nella giusta direzione verso il raggiungimento della giustizia per il nostro popolo palestinese oppresso”. Anche dagli Stati Uniti sono arrivate critiche: Marco Rubio ha spiegato che gli Usa “respingono fermamente il piano” del presidente francese perché “questa decisione sconsiderata non fa che alimentare la propaganda di Hamas e ostacola la pace”.

Differenze tra Francia e Italia sul riconoscimento

L’annuncio della Francia ha evidenziato una differenza di posizione rispetto all’Italia, che non ha preso la stessa decisione. In Italia, la discussione su un eventuale riconoscimento della Palestina è accesa, ma il governo non ha adottato una posizione analoga a quella di Parigi. Gli altri partner europei, come Spagna e Irlanda, hanno avuto discussioni interne simili, ma la Francia diventa il primo grande Stato dell’Europa occidentale ad annunciare pubblicamente questa scelta in sede Onu.

L’annuncio atteso all’ONU

La presentazione del riconoscimento dello Stato palestinese avverrà tramite un discorso ufficiale di Macron all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si svolgerà a New York nel mese di settembre. Per molti osservatori internazionali, la scelta della data e della sede segnala la volontà della Francia di assumere un ruolo attivo nei processi diplomatici sul Medio Oriente e di farlo davanti a una vasta platea internazionale. O forse l’ennesimo tentativo del galletto Emmanuel per cercare un posto al sole tra i grandi del mondo.

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