Commenti all'articolo Il generatore automatico di editoriali anti-Trump

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Albert Nextein
Albert Nextein
19 Ottobre 2019 10:48

Di fronte ad un qualsiasi giornalista che parla o scrive io devo fare una tara piuttosto consistente.
Mi viene sempre in mente la vicenda di Udo Ulfkotte.

lucia
lucia
14 Ottobre 2019 15:03

se non ti risultano conflitti cinesi in Africa è perché non ti informi adeguatamente caro Rocco perché le malefatte di alcuni non sono come le malefatte di altri: gli imperi millenari di cui parli si sono sempre fondati su dittature feroci dove il popolo è sempre stato carne da macello. Se vuoi sapere che cosa succede in Africa documentati dai missionari cattolici oppure quelli protestanti oppure i volontari laici di tante piccole realtà che in silenzio portano il loro aiuto a quei poveri disgraziati che non hanno i soldi per fuggire e ti ripeto lo fanno in silenzio per non essere uccisi senza che nessuno se ne accorga perché tanto non fanno notizia.

Orlo
Orlo
14 Ottobre 2019 14:16

Nn credo che il “sistema Capezzone” abbia delle radici profonde,difatti basta una brezza marina e il catafalco crolla in modo indecoroso.
Si prenda l’esempio di Obama.
Dei quattro “capisaldi” indicati del nostro ospite intellettuale, ha avuto un assaggio di tutti.
Nel primo,l’Obama,venne visto come un imperialista dal momento che insieme ai francesi e agli inglesi,mise gli USA insieme ai due nei bombardamenti alla Libia di Gheddafi a cui,sempre i due avrebbero dovuto garantire la transizione democratica che ancora oggi si attende.
Nello scenario due,fu tacciato(sopratutto dai repubblicani,ma anche da alcuni democratici)di nn difendere i diritti civili dei siriani perché nn mise gli USA in guerra contro Assad dopo chr lo stesso usò le armi chimiche.
Gli scenari tre e quattro si autocompattano nel cestino per conclamata ripetizione di intenti già realizzati nei primi due punti.
Credo che senza ombra di smentita si potrebbe indicare nello stesso nostro ospite,l’intellettuale di destra(liberale,s’intende! :-) ) Capezzone,le doti di impostazione fisica,nonché di parrucco e financo di mimica contratta.
E qui mi porrei il dilemma del perché il nostro ospite si trasfiguri nell’odioso “nemico”.
Ma nn trovo le(se ci dovessero essere,s’intende!)risposte. :-)

Valter
Valter
14 Ottobre 2019 13:06

Direi che l’oggetto dell’articolo di Capezzone non è il merito della politica statunitense che non è sicuramente esente da critiche, sia che la si giudichi dal versante dei democratici sia da quello dei repubblicani, ma il metro di giudizio pregiudiziale cui ricorrono i nostri media progressisti a seconda che le iniziative siano di un presidente democratico piuttosto che repubblicano. Tanto per far memoria: la guerra in Vietnam iniziò e proseguì sotto presidenze democratiche (Kennedy e Johnson) e terminò per volontà del repubblicano Nixon. Ma Nixon viene ricordato solo per il Watergate mentre Kennedy è stato beatificato nonostante il tentativo di destabilizzare Cuba ed il tradimento successivo alla Baia dei Porci, iniziative sciagurate e verosimilmente all’origine del complotto che portò al suo assassinio.