Il governo dopo il no al Ponte: “Attese le motivazioni”. E Salvini: “Serve all’Italia”

Riunione a Palazzo Chigi: Meloni&co decidono di non forzare la mano. Il ministro: "I cantieri partiranno a febbraio"

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matteo salvini

Si è tenuto un incontro d’urgenza a Palazzo Chigi convocato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Alla riunione hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture, e Antonio Tajani, collegato in videoconferenza dal Niger per impegni istituzionali. Presenti anche i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. La discussione era incentrata sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, dopo il mancato visto di legittimità della Corte dei Conti alla delibera Cipess relativa al finanziamento dell’opera.

La posizione del Governo

In una nota ufficiale diffusa al termine del vertice, Palazzo Chigi ha sottolineato che il Governo attenderà la pubblicazione delle motivazioni della Corte dei Conti per replicare ai rilievi sollevati. Il Governo ha ribadito il suo impegno a portare avanti il progetto ritenendolo di cruciale importanza strategica. Matteo Salvini ha dichiarato: “Attenderemo i rilievi con estrema tranquillità e risponderemo punto per punto. Ci sto lavorando da tre anni e continuerò, i cantieri partiranno nel febbraio 2026”.

Le dichiarazioni della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha precisato che il suo parere negativo si basa esclusivamente su profili giuridici, evidenziando che non ci sono state valutazioni sul merito o sull’utilità del progetto. La nota diffusa dalla magistratura contabile ha inoltre confermato che il rispetto della legittimità è fondamentale per garantire la regolarità della spesa pubblica.

Reazioni politiche e giudiziarie

Lo stop della Corte dei Conti ha acceso il dibattito politico. Salvini ha parlato di un atto che ritarderebbe la realizzazione di un’opera destinata a creare migliaia di posti di lavoro e grandi opportunità economiche per Calabria e Sicilia. Anche il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha sollevato dubbi su possibili ingerenze della Corte su altri organi istituzionali, proponendo di riprendere in considerazione riforme per regolare in modo chiaro le competenze tra i poteri dello Stato.

L’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) è intervenuta per difendere il ruolo della Corte dei Conti, definendo i recenti attacchi del Governo come una “delegittimazione dannosa”. Secondo Rocco Maruotti, segretario generale dell’Anm, c’è una preoccupante insofferenza verso il controllo sulla legalità. La Giunta esecutiva dell’Anm ha espresso piena solidarietà ai colleghi della Corte, sottolineando la serietà con cui svolgono il loro lavoro.

Progetti futuri e tempi previsti

Salvini ha confermato che i passi burocratici saranno affrontati con la massima determinazione per non perdere ulteriormente tempo. Il Governo potrebbe portare il progetto nuovamente in Consiglio dei Ministri per essere approvato come opera di interesse pubblico superiore, bypassando così parte dei rilievi. Durante la futura fase di costruzione, si stima che il ponte creerà circa 120.000 posti di lavoro, rendendolo una delle opere infrastrutturali più complesse e ambiziose mai realizzate in Italia.

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