Pazienza, se non riguardasse tutti noi. Con il richiamo dell’ambasciatore italiano in Svizzera, a seguito della decisione, presa sulla base della legge svizzera, di scarcerare contro il pagamento di una cauzione il proprietario del bar dove è avvenuta la tragedia di Crans-Montana, il governo italiano ha dimostrato due cose.
La prima di essere sovranista all’amatriciana, perché il sovranismo preclude l’ingerenza nelle leggi e nei costumi di ogni altra nazione. La seconda di non aver nessun ritegno nella pretesa che la volontà politica prevalga sull’autonomia della magistratura. La seconda cosa riguarda tutti noi che sosteniamo il sì alla separazione delle carriere fra magistratura d’accusa e giudici.
Noi sappiamo bene che la separazione delle carriere, prevista in tutti paesi democratici con irrilevanti eccezioni, non aprirà nessun varco all’ingerenza del governo sulle inchieste e tantomeno sul giudizio. Ma renderà più difficile sottrarsi alla falsa propaganda del no. Meloni, Tajani, Salvini – cuori santi – hanno lasciato prevalere la loro natura forcaiola sul loro interesse politico. Pazienza, se non riguardasse anche noi.
Marco Taradash, 25 gennaio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


