
Bernardo di Chartres definisce l’idea della cultura come una continua costruzione degli uomini, in cui i pensatori moderni, pur nani rispetto ai grandi fondatori del sapere del passato, possono tuttavia sopravanzarli e progredire proprio in virtù delle acquisizioni precedenti.
“Diceva Bernardo di Chartres che noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.”
Gadamer individuava nel «senso storico» la disponibilità alla comprensione del passato, che talora appare «esotico», a partire dal contesto da cui è scaturito. E sottolineava che possedere senso storico significava vincere una naturale ingenuità: quella che ci porta a giudicare il passato sulla base di ciò che è, nel presente, evidente.
Rinnegare il passato, come vorrebbe la cultura Woke, significa peccare di hibris, abbandonando il senso storico. Ci riduciamo così a figure prive di radici, incapaci di guardare lontano e di proseguire l’evoluzione culturale ed etica, possibile solo restando sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto.
Carlo MacKay, 7 giugno 2025
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