Commenti all'articolo Il “grande successo” dei governi italiani? 400 miliardi e un’economia ferma
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32 Commenti
Oizirbaf
4 Maggio 2026, 8:40 8:40
Dei buffi con gli strozzini della UE sarebbe stato saggio fare a meno
Come da copione a Roma questi denari si usano x opere non inutili ma dannose amate dalla UE le assurde ciclabili realizzate stringendo le carreggiate le odiose telecamere della vessatoria liberticida ZTL del macaco podestà
StefanoG
3 Maggio 2026, 18:30 18:30
Si dovrebbe mettere in costituzione un tetto alla spesa pubblica. Non più del 25-30% del PIL. Tutto il di + sono risorse sottratte alle imprese e ai lavoratori ed è improduttivo. Gli USA sono al 23% e spendono + di noi in sanità e difesa rispetto al PIL. Noi siamo al 50%. Viaggiamo col freno a mano.
stefano
3 Maggio 2026, 14:12 14:12
L’ITALIA E’ UNA REP. FONDATA SUL LAVORO NERO E SUI BONUS.
POICHE’ NON SANNO DA CHE PARTE INIZIARE A SCONFIGGERE IL LAVORO NERO MEN CHE MENO A SMETTERLA CON I BONUS CONTINUANO A TASSARE TUTTO CIO’ CHE E’ TASSABILE MOLTO PIU’ COMODO.
SPERPERO DI DENARO PUBBLICO SENZA SOSTA OPERE INCOMPIUTE
Fabry
3 Maggio 2026, 13:39 13:39
La capisco. Ma capisco che ormai dire le cose non serve a nulla. C’ è una cinetica nelle dinamiche che Lei elenca che messa in moto ha una inerzia impossibile da frenare con le buone maniere. Salvo shock geopolitico radicale o sollevazione che non sia il circo addomesticato dei “pro” cazzi altrui.
Silvio Destro
3 Maggio 2026, 9:40 9:40
E’ solo questione di come si usa un prestito, Se si usa per costruire palestre, piste ciclabili e rotonde crea solo costi aggiuntivi futuri di mantenimento, se si usa per incentivare le imprese ad investire si crea occupazione con conseguente espansione della base imponibile ed aumento del pil
Andy
3 Maggio 2026, 8:49 8:49
I prestiti dovrebbero essere utilizzati per gli investimenti in istruzione, ricerca, infrastrutture (quelle vere), riforme, etc … per far crescere l’economia e quindi (con la tassazione) aver piu’ soldi per finanziare la spesa corrente (stipendi, pensioni, interessi, emergenze, etc..)
Dei buffi con gli strozzini della UE sarebbe stato saggio fare a meno
Come da copione a Roma questi denari si usano x opere non inutili ma dannose amate dalla UE le assurde ciclabili realizzate stringendo le carreggiate le odiose telecamere della vessatoria liberticida ZTL del macaco podestà
Si dovrebbe mettere in costituzione un tetto alla spesa pubblica. Non più del 25-30% del PIL. Tutto il di + sono risorse sottratte alle imprese e ai lavoratori ed è improduttivo. Gli USA sono al 23% e spendono + di noi in sanità e difesa rispetto al PIL. Noi siamo al 50%. Viaggiamo col freno a mano.
L’ITALIA E’ UNA REP. FONDATA SUL LAVORO NERO E SUI BONUS.
POICHE’ NON SANNO DA CHE PARTE INIZIARE A SCONFIGGERE IL LAVORO NERO MEN CHE MENO A SMETTERLA CON I BONUS CONTINUANO A TASSARE TUTTO CIO’ CHE E’ TASSABILE MOLTO PIU’ COMODO.
SPERPERO DI DENARO PUBBLICO SENZA SOSTA OPERE INCOMPIUTE
La capisco. Ma capisco che ormai dire le cose non serve a nulla. C’ è una cinetica nelle dinamiche che Lei elenca che messa in moto ha una inerzia impossibile da frenare con le buone maniere. Salvo shock geopolitico radicale o sollevazione che non sia il circo addomesticato dei “pro” cazzi altrui.
E’ solo questione di come si usa un prestito, Se si usa per costruire palestre, piste ciclabili e rotonde crea solo costi aggiuntivi futuri di mantenimento, se si usa per incentivare le imprese ad investire si crea occupazione con conseguente espansione della base imponibile ed aumento del pil
I prestiti dovrebbero essere utilizzati per gli investimenti in istruzione, ricerca, infrastrutture (quelle vere), riforme, etc … per far crescere l’economia e quindi (con la tassazione) aver piu’ soldi per finanziare la spesa corrente (stipendi, pensioni, interessi, emergenze, etc..)