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Il Gruppo FS torna in utile. Ricavi e investimenti da record

Fonte: Fs Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS

Bilancio di svolta per il Gruppo FS, che termina il 2025 sul binario del profitto a fronte di ricavi record per 17,3 miliardi e investimenti da 18,3 miliardi, anche grazie alla spinta del Pnrr. Il Gruppo guidato dall’amministratore delegato e direttore generale Stefano Antonio Donnarumma ha infatti segnato un utile netto di 30 milioni, contro una perdita nel 2024 pari a 208 milioni.

Donnarumma: passo significativo nella crescita del Gruppo FS
“Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del Gruppo”, ha sottolineato Donnarumma soffermandosi sugli oltre 18 miliardi di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto, sul balzo dei ricavi operativi e sui 30 milioni di utile netto. “Un risultato particolarmente rilevante che conferma la solidità del nostro modello industriale anche in una fase di massima accelerazione degli investimenti e di profonda trasformazione del Gruppo”, ha proseguito il top manager spiegando come l’andamento si inserisca nella traiettoria del Piano Strategico 2025–2029, che prevede oltre 100 miliardi di investimenti “per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture, migliorare la qualità del servizio, rafforzare la sostenibilità e consolidare la presenza internazionale”.

Rinnovata la flotta di Trenitalia
La svolta del Gruppo Fs poggia su basi industriali solide: i ricavi operativi (+4% rispetto al 2024) tengono in tutti i business, il margine operativo lordo è balzato del 6% a 2,4 miliardi mentre quello netto è salito a 350 milioni (+2%). “I ricavi operativi – ha detto Donnarumma – registrano un nuovo massimo storico, sostenuti dalla crescita dei servizi di trasporto e dal contributo sempre più rilevante delle attività internazionali”. Da qui i giudizi più che lusinghieri di tutte le grandi agenzie di rating che riconoscono l’affidabilità patrimoniale e finanziaria del Gruppo. A questi risultati si affianca l’avanzamento delle principali leve industriali del Gruppo, tra cui il rinnovo della flotta di Trenitalia, lo sviluppo della piattaforma logistica integrata di FS Logistix a supporto dell’intermodalità delle merci e il progressivo completamento del sistema ERTMS. Nel 2025 i costi operativi si sono invece attestati a 14,9 miliardi (+4%) rispetto all’esercizio precedente, per effetto dell’incremento dell’organico medio, del costo del lavoro e delle manutenzioni.

Fonte: Fs

Oltre 8.500 assunzioni
Il tutto in un anno che ha visto appunto investimenti tecnici record per 18,3 miliardi (17,6 miliardi nel 2024), di cui circa 16 miliardi consuntivati per il Pnrr, raggiungendo tutte le milestone europee previste. Solida anche la posizione finanziaria netta a 12,8 miliardi, finalizzata a supportare il piano di sviluppo e ammodernamento principalmente attraverso strumenti di finanza sostenibile. Il Gruppo FS continua, inoltre, “a contribuire in modo significativo allo sviluppo economico e occupazionale del Paese, con oltre 8.500 nuove assunzioni nel corso dell’anno, confermando il proprio ruolo di grande piattaforma industriale al servizio della mobilità e delle infrastrutture”, ha ricordato Donnarumma.

Abbattute le emissioni
L’ad del Gruppo FS si è infine soffermato sull’ambito ESG, rimarcando l’impegno concreto “nella riduzione delle emissioni, nell’efficienza delle risorse e nella promozione dell’inclusione, in coerenza con una visione di crescita sostenibile e di lungo periodo”. Nel 2025 le emissioni dirette e indirette legate all’energia acquistata sono infatti diminuite del 15% a 1,87 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Grande anche l’attenzione riservata alla gestione responsabile dell’acqua (-6% i prelievi idrici) e all’economia circolare: in particolare la percentuale di rifiuti differenziati e/o recuperati ha raggiunto il 94,7%.

Fonte: FS

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