Il Pd vuole punire il filo-Putin Jorit? Spunta il tweet imbarazzante di Schlein

Lo street artist nella bufera per il slefie con il presidente russo: i dem invocano sanzioni esemplari, ma occhio a cosa scriveva la segretaria

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Nelle ultime ore è scoppiato il caso Jorit. Lo street artist ha partecipato al Festival della Gioventù di Sochi, in Russia, e ha colto l’occasione per scattare un selfie con il presidente russo Vladimir Putin. – “Posso fare una foto con lei per mostrare all’Italia che lei è umano?”, le parole dell’artista, che hanno spinto il numero uno del Cremlino a spendere due parole sui rapporti con Roma: “La Russia e l’Italia sono unite per l’arte e la libertà. Siamo sempre stati ammirati dall’arte italiana e ci ha sempre tenuti vicini. Quella italiana è una grande arte di un grande popolo. Noi in Russia l’abbiamo sempre considerata così e la consideriamo ancora così”. Una visita, quella di Jorit a Putin, che ha acceso il dibattito in Italia, con il Partito Democratico che pretende di punire lo street artist filorusso. Ma dai social spunta un tweet imbarazzante a firma Elly Schlein

Andiamo per gradi. Apprezzato artista di murales, Jorit non ha mai fatto mistero delle sue posizioni sul conflitto tra Mosca e Kiev, spesso scagliandosi contro la propaganda favorevole a Zelensky da parte dell’Occidente. Ma non solo. L’artista attirò su di sé polemiche anche per un murale realizzato sulla facciata dell’istituto Righi del quartiere Fuorigrotta a Napoli, terminato nel marzo 2022. Era il viso dello scrittore russo Fedor Dostoevskij:  “Arte e cultura devono essere un ponte tra i popoli, un modo per evitare le guerre”. Il selfie con Putin dell’altro giorno ha scatenato vibranti proteste nei suoi confronti, con i dem in prima fila.

Tranchant la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno: “Ho scritto stamane (ieri mattina, ndr) alla Commissione Europea e al Consiglio dell’Unione europea chiedendo l’inserimento di Ciro Cerullo, in arte Jorit, tra gli individui sottoposti a sanzione da parte dell’Unione europea. Già col murale di Mariupol aveva manifestato la sua adesione al disegno criminale e genocidario del popolo ucraino da parte di Vladimir Putin e ieri ha dimostrato di essere uno strumento della propaganda russa. Ricordo che Putin attualmente è ricercato per crimini di guerra e deportazioni di bambini”. L’esponente Pd ha aggiunto: “Mi auguro che le amministrazioni pubbliche italiane ed europee che intrattengono rapporti economici e culturali con Jorit vogliano immediatamente revocare le commesse in suo favore. Auspico un intervento veloce ed incisivo contro l’ennesima misura attiva messa in campo dal Cremlino”.

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Come la Picierno, tanti altri esponenti del Pd e più in generale della sinistra hanno stigmatizzato senza mezzi termini l’iniziativa di Jorit. Eppure la segretaria dem Elly Schlein un tempo stimava l’artista. Emblematico il suo intervento sui social di sei anni fa, quando prese le parti del graffitaro partenopeo dopo il suo arresto a Betlemme. Jorit all’epoca stava realizzando sul muro che separa Israele dalla Cisgiordania l’immagine di Ahed Tamimi, la giovane divenuta simbolo della resistenza. “L’artista #Jorit è stato arrestato a Betlemme. Sia liberato subito. Proprio qualche giorno fa a Napoli sono andata a vedere una sua splendida opera”, le parole dell’attuale segretaria piddina. Oggi, a causa di un selfie con il nemico, Jorit va punito. Non serve aggiungere altro.

Massimo Balsamo, 8 marzo 2024

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