Esteri

Il principe in manette: Andrea, fratello del Re, arrestato per il caso Epstein

Il fratello del sovrano d'Inghilterra è stato fermato dalla polizia per cattiva condotta nell'esercizio delle sue funzioni pubbliche

Andrea Windsor-Mountbatten
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La notizia è clamorosa. Un membro della famiglia reale, per quanto “ex”, essendo stato privato del titolo, è stato arrestato dalla polizia. Pesantemente coinvolto nel caso Epstein, dopo la pubblicazione dei files da parte della Casa Bianca e l’emergere di sue fotografie decisamente imbarazzanti, Andrea Windsor-Mountbatten è stato preso in consegna con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio delle funzioni pubbliche.

La polizia britannica ha arrestato Andrew Mountbatten-Windsor presso la sua residenza di Wood Farm nella tenuta reale di Sandringham. L’uomo, fratello minore di Re Carlo III, è stato accusato di abuso d’ufficio per presunta condivisione di informazioni sensibili con Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per traffico sessuale di minori e morto in carcere nel 2019. Secondo la Thames Valley Police, l’arresto è avvenuto nell’ambito di indagini riaperte dopo nuove rivelazioni sugli “Epstein files”. Sei auto della polizia sono arrivate a Sandringham poco dopo le 8 del mattino. Sono state effettuate perquisizioni presso altre proprietà nel Berkshire e nel Norfolk.

Un passato segnato da controversie

Andrea, nato nel 1960, è stato in passato un membro stimato della Royal Navy e ha prestato servizio nella guerra delle Falkland del 1982. Tuttavia, la sua immagine pubblica ha iniziato a deteriorarsi nei primi anni 2000 a causa dell’amicizia con Jeffrey Epstein. Nel 2019, un’intervista rilasciata alla BBC, in cui Andrea cercava di difendersi, fu giudicata dagli osservatori priva di empatia e dannosa per la sua reputazione. Nel 2022, Andrea raggiunse un accordo extragiudiziale con Virginia Giuffre, che lo aveva accusato di abusi sessuali quando era minorenne. Nonostante l’accordo non implicasse alcuna ammissione di colpa, il caso contribuì al suo definitivo allontanamento dalla famiglia reale. Successivamente, il re lo privò dei titoli nobiliari.

Nel 2025, Re Carlo III intraprese un passo senza precedenti, revocando formalmente i titoli reali del fratello e ordinandogli di lasciare la residenza reale di Windsor. Andrea, privato del trattamento di altezza reale, è ora conosciuto come Andrew Mountbatten-Windsor. Da allora, vive in isolamento a Wood Farm, all’interno della tenuta di Sandringham.

Nuove accuse emergono dagli Epstein files

Le indagini, riaccese da documenti emersi negli Stati Uniti e nel Regno Unito, hanno portato alla valutazione di accuse secondo cui Andrea avrebbe condiviso documenti riservati durante il suo incarico come emissario commerciale del governo britannico. Si sospetta inoltre che una donna sia stata trafficata nel Regno Unito per avere rapporti sessuali con lui. Queste accuse hanno spinto fino a nove diverse forze di polizia britanniche, incluse la Thames Valley e la National Crime Agency, a collaborare nelle indagini. La polizia londinese sta anche esaminando il coinvolgimento di agenti della Royalty and Specialist Protection, sospettati di aver ignorato alcune irregolarità durante le visite di Andrea all’isola privata di Epstein, nota come “Little St. James”.

Oliver Wright, vice capo della polizia della Thames Valley, ha dichiarato che la polizia lavorerà con i propri partner per garantire che l’inchiesta sia condotta con integrità e obiettività. Anche Sir Keir Starmer, primo ministro britannico, ha sottolineato in un’intervista: “Nessuno è al di sopra della legge. Chiunque in possesso di informazioni deve collaborare con le autorità”.

Lo stesso Re Carlo ha espresso il suo pieno supporto all’indagine e ha sottolineato l’importanza di garantire giustizia per tutte le vittime. William, principe di Galles, ha condiviso preoccupazioni analoghe, ribadendo di pensare principalmente alle persone coinvolte nel caso Epstein.

Articolo in aggiornamento

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