Commenti all'articolo Il procuratore Ielo alla Ripartenza: “Il magistrato non è un unto dal Signore”
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8 Commenti
Nico Suomi
20 Luglio 2026, 22:02 22:02
Ho visto parzialmente l’intervista, apprezzo che Ielo abbia partecipato alla Ripartenza, all’inizio ho pensato: un segnale di trasparenza, ma ha furbescamente glissato sui veri problemi della giustizia italica: le correnti, x esempio. Un elefante nella stanza che si fa finta di non vedere.
Marina Vb
19 Luglio 2026, 20:31 20:31
“Credo che la sfiducia sia in qualche modo anche il risultato della sfiducia che permea in quelli che sono i rapporti tra istituzioni e cittadini.”
Io invece credo che la categoria ci abbia messo del proprio.
La responsabilità è di tutti = nessun colpevole.
Osservazione
18 Luglio 2026, 18:17 18:17
Il problema è che è vero che i magistrati non sono unti dal signore e quindi fanno errori come tutti, ma molti però si sentono tali. Non sono la maggioranza ma sono un buon numero e fanno tanti danni.
machiavelli63
18 Luglio 2026, 18:06 18:06
be ielo per un lungo periodo cois suoi soci si sentivno unti dal signore, sono colvoli di aver ftto d solco per gli inetti e montati magistrati di odierni, e nei loro deliri di onnipotenza mortificano i cittadini, e rimettono in libertà lla peggior eccia, che casualmente sono clandestini, militanti
Maurizzzio
18 Luglio 2026, 15:42 15:42
Se la politica non prende provvedimenti l’italia (minuscolo) diventerà una teocrazia giudiziaria, in cui una casta di poche migliaia di intoccabili decide per tutti, senza controlli e senza timori di responsabilità professionale
Nico
18 Luglio 2026, 15:20 15:20
Contestualizziamo pure, ma certi interrogatori rimarranno una vergogna (v. Cusani). Lasciamo le tricoteuses nella loro epoca.
Ho visto parzialmente l’intervista, apprezzo che Ielo abbia partecipato alla Ripartenza, all’inizio ho pensato: un segnale di trasparenza, ma ha furbescamente glissato sui veri problemi della giustizia italica: le correnti, x esempio. Un elefante nella stanza che si fa finta di non vedere.
“Credo che la sfiducia sia in qualche modo anche il risultato della sfiducia che permea in quelli che sono i rapporti tra istituzioni e cittadini.”
Io invece credo che la categoria ci abbia messo del proprio.
La responsabilità è di tutti = nessun colpevole.
Il problema è che è vero che i magistrati non sono unti dal signore e quindi fanno errori come tutti, ma molti però si sentono tali. Non sono la maggioranza ma sono un buon numero e fanno tanti danni.
be ielo per un lungo periodo cois suoi soci si sentivno unti dal signore, sono colvoli di aver ftto d solco per gli inetti e montati magistrati di odierni, e nei loro deliri di onnipotenza mortificano i cittadini, e rimettono in libertà lla peggior eccia, che casualmente sono clandestini, militanti
Se la politica non prende provvedimenti l’italia (minuscolo) diventerà una teocrazia giudiziaria, in cui una casta di poche migliaia di intoccabili decide per tutti, senza controlli e senza timori di responsabilità professionale
Contestualizziamo pure, ma certi interrogatori rimarranno una vergogna (v. Cusani). Lasciamo le tricoteuses nella loro epoca.