Cronaca

Il report choc dei Servizi: “Islamici hanno un piano per imporre la Sharia”

Secondo gli 007 francesi, i Fratelli Musulmani avrebbero un piano dettagliato per islamizzare l'Europa

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Un dossier dei servizi segreti francesi ha rivelato un piano dettagliato dei Fratelli Musulmani per l’islamizzazione dell’Europa. L’obiettivo sarebbe introdurre gradualmente la sharia, la legge islamica, nei Paesi occidentali, influenzando politica e società. La notizia, emersa il 22 maggio 2025, ha sollevato grande preoccupazione in Francia e in altri Stati europei, in particolare per la possibilità di infiltrazioni nei processi democratici. I Fratelli Musulmani, organizzazione islamista internazionale, sono stati dichiarati fuorilegge in diversi Paesi a causa delle loro attività.

Le attività dei Fratelli Musulmani in Francia

In Francia, i Fratelli Musulmani gestiscono una rete di 139 moschee e 21 istituti legati al movimento, frequentati da 4.200 studenti. Inoltre, sul territorio francese si contano 815 scuole coraniche. La loro influenza si estende anche al settore sociale e culturale, con numerose associazioni attive in diversi ambiti. Alcuni membri dei Fratelli Musulmani sono già inseriti in forze politiche, in particolare negli ambienti di sinistra. Secondo il rapporto, l’organizzazione utilizza luoghi di culto, centri culturali e canali educativi per promuovere il suo progetto politico.

La strategia d’infiltrazione e radicalizzazione

Il dossier descrive una strategia mirata a radicarsi nelle comunità musulmane, specialmente in quartieri poveri delle aree urbane. Il movimento impone norme sociali come l’uso del velo o il rispetto rigoroso del Ramadan. Si registra anche un aumento delle bambine velate a partire dai cinque anni. I Fratelli Musulmani operano attraverso una doppia struttura: una visibile, composta da associazioni ufficiali, e una interna, più discreta, che definisce le linee strategiche. Il movimento punta a costruire ecosistemi paralleli, dalla creazione di scuole religiose alla promozione di finanza islamica e prodotti halal.

Reazioni in Francia e in Italia

In Francia, il presidente Emmanuel Macron ha convocato un Consiglio di Difesa per affrontare la questione, definendo i fatti “molto gravi”. Anche in Italia il tema ha attirato l’attenzione. La Lega, in particolare, ha sottolineato la necessità di proteggere i valori occidentali. Isabella Tovaglieri, europarlamentare del partito, ha commentato: “Dobbiamo mettere in sicurezza le nostre frontiere e promuovere una campagna di remigrazione per chi non accetta la nostra cultura”. Altri esponenti della Lega, come Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, hanno espresso ulteriori preoccupazioni, sottolineando episodi di presunta influenza islamica in Italia, come visite scolastiche a moschee.

Il caso francese e i finanziamenti internazionali

Il movimento in Francia riceveva finanziamenti dal Qatar e dall’Arabia Saudita fino al 2019. Questi fondi hanno sostenuto la costruzione di moschee e istituti islamici. Un esempio è il liceo Averroès a Lille, considerato un modello di istruzione musulmana, ma nel mirino per presunti finanziamenti irregolari e programmi educativi giudicati contrari ai principi repubblicani. Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo del conflitto israelo-palestinese nella diffusione di sentimenti antisemiti all’interno del movimento, con la promozione di narrazioni con caratteristiche cospirazioniste.

Un piano politico per l’Europa

Secondo il rapporto, l’obiettivo finale dei Fratelli Musulmani è creare una società europea regolata dalla sharia, sostituendo i principi democratici. Bruno Retailleau, ministro dell’Interno francese, ha dichiarato: “Gli islamisti stanno perdendo influenza nel mondo arabo e si dedicano all’Europa”. La strategia prevede l’islamizzazione delle élite tramite università e club sportivi, oltre a campagne mirate nelle strutture educative. Il movimento, già radicato in molte città francesi, sta cercando di espandere la propria influenza in tutto il continente.

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