
C’è un paradosso, in questo nostro strano assurdo Stato: il Fisco ti chiede puntualità, precisione, di calcolare questa e quella detrazione, di conservare scontrini vita natural durante, di non sgarrare o scattano le sanzioni, i ricalcoli, le maggiorazioni. Poi però nei giorni in cui tutto il mondo sa che i contribuenti si riversano sul sito dell’Agenzia delle Entrate, questa non riesce a gestire l’ammasso di accessi. E il sito, di nuovo, cade giù.
Stamattina infatti il sito si è bloccato, impedendo l’accesso ai principali servizi online, inclusa la compilazione della dichiarazione precompilata 730. Molti utenti hanno segnalato messaggi di errore come “Il sistema non è al momento disponibile” e “The proxy server could not handle the request”. Questa situazione ha suscitato proteste tra i professionisti e i contribuenti che stavano cercando di rispettare le scadenze fiscali.
Protesta dell’Associazione Nazionale Commercialisti
L’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) ha definito la situazione “intollerabile”. Ha evidenziato come i continui malfunzionamenti del portale mettano a rischio il lavoro dei professionisti, costretti a fronteggiare scadenze e responsabilità senza strumenti affidabili. Una simile interruzione si era già verificata il 16 maggio, sempre durante un periodo cruciale per l’invio delle dichiarazioni.
Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, ha inviato una lettera al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, chiedendo una proroga delle scadenze fiscali di fine mese. Secondo de Nuccio, il blocco sta compromettendo importanti comunicazioni, tra cui quelle relative al credito d’imposta ZES Unica e ZES Agricoltura, in scadenza il 30 maggio, oltre alle liquidazioni IVA del primo trimestre 2025. Anche Salvatore Regalbuto, tesoriere nazionale con delega alla fiscalità, ha sottolineato l’esigenza di una proroga, indipendentemente dal ripristino dell’operatività del portale.
Il Codacons ha definito il disservizio “assurdo e ingiustificabile”. L’associazione ha rinnovato l’appello al governo affinché intervenga per garantire ai cittadini e ai professionisti un accesso stabile ai servizi telematici, evitando sanzioni e ritardi dovuti a problemi non imputabili agli utenti.
Le spiegazioni di Sogei
Sogei, la società che gestisce il portale per conto del Ministero dell’Economia, ha spiegato che il problema è stato causato da rallentamenti nella fase di autenticazione e ha assicurato che le attività di risoluzione erano in fase avanzata. Nel pomeriggio, intorno alle 15:30, il sito è stato nuovamente reso operativo. Sogei ha chiesto scusa per i disagi e ribadito il suo impegno per garantire la piena funzionalità dei servizi digitali.
Episodi di questo tipo non sono nuovi: il 16 maggio si era verificato un blocco analogo, costringendo l’Agenzia delle Entrate a prorogare alcune scadenze. L’ANC ha chiesto un intervento definitivo per garantire l’affidabilità del sistema fiscale digitale, sottolineando che tali disservizi non sono accettabili in un’epoca in cui la digitalizzazione dovrebbe migliorare l’efficienza amministrativa. E non creare altri problemi.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).