Società

Il Tevere balneabile è la prova: l’Occidente è impazzito

Dalle piste ciclabili deserte ai furgoni dei turisti, fino alle follie verdi: così si scambia la decadenza per progresso. Ma il nostro Occidente va amato

occidente Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Roma nei pressi di piazza Navona una strada è transennata e bloccata da una moltitudine informe e poliglotta intenta a fotografare un insulso tiramisù che felici hanno comprato dopo 45 minuti di fila, dietro il Pantheon due file interminabili, governate da nubiani degni del Colosseo, si intersecano per acquistare un pezzo di pizza ripiena, vicino a Campo di fiori la disperazione compare sui volti stravolti di portatori di valigie alla ricerca di un taxi, mentre davanti al Senato una fila ininterrotta di furgoni neri sono intenti a trasportare cinesi verso improbabili B&B e monumentali golf car a 8 posti fanno il giro della città per turisti perplessi. In tutto questo si incrociano finte 500 elettriche sulle quali farsi fotografare, sidecar, tandem, monopattini, biciclette che viaggiano come moto, autobus, pullman a due piani… tutto questo nei 15 minuti necessari a scendere per comprare il giornale e prendere un cappuccino.

Laddove una volta si parcheggiava la striminzita Smart che mi sono permesso, oggi svettano paletti per pedonalizzare, piste ciclabili percorse da portatori di cibo, posti auto riservati a misteriose ambasciate, tavoli di ristorante attraverso i quali fare gimcana e uno straordinario numero di parcheggi invalidi che neanche in Ucraina dopo i bombardamenti russi. Mentre tutto questo accade il nostro sindaco Roberto Gualtieri parla di rendere il Tevere balneabile e, dopo aver vinto le elezioni con il claim “la città in quindici minuti”, mette il divieto di superare i 30 km ora sulle strade. Insomma stiamo impazzendo!

Chris Rock, il comico più famoso per essere stato preso a schiaffi su un palco nel 2022 da Will Smith, fotografò il mondo con una frase: “Capisci che il mondo sta impazzendo quando il miglior rapper è un ragazzo bianco, il miglior giocatore di golf è un ragazzo nero, il più alto uomo della NBA è cinese, la Svizzera ha vinto la Coppa America, la Francia accusa gli Stati Uniti di arroganza, la Germania non vuole andare in guerra. C’è bisogno di dire altro?” si che non sta impazzendo il mondo, sta impazzendo l’Occidente.

Chicco Testa, ambientalista riconvertito al nucleare dopo la Presidenza di Enel, ha scritto un formidabile articolo di denuncia del green deal europeo scoprendo quello che qualsiasi persona ragionevole aveva capito da anni ovvero che era una straordinaria fesseria distruttrice di ricchezza, ma quello che non dice è che se Timmermans era un invasato vittima del totem ideologico della CO2, un grande numero di parlamentari europei, molti del partito che lo ha portato per anni in Parlamento e che forse ancora vota, ha sostenuto quella fesseria con energica incoscienza. Insomma ci risiamo il mondo alla rovescia di Vannacciana memoria è in un momento di grande spolvero. I pacifisti si fanno scortare dalle corrazzate, Liliana Segre non ha titolo per parlare della shoah, il campo largo è sempre più stretto. Si può dire tutto e il suo contrario ormai le fake news sono meno improbabili della realtà, un fake mondo sarebbe più ordinato di un mondo reale dove in Francia un ex Presidente entra in carcere, i governi durano 24 ore, i gioielli della corona sono rubati in pieno giorno, il debito esplode mentre la gggente è in piazza per riportare le pensioni a 62 anni.

L’Occidente sta impazzendo perchè anche quando Federico Rampini in “Grazie Occidente” lo difende con forza non solo in termini economici e tecnologici, ma come sistema culturale che ha prodotto meraviglie come i vaccini, l’agricoltura intensiva e tutte le meravigliose scoperte che hanno migliorato o permesso la vita a miliardi di esseri umani in tutto il mondo, non lo capisce. Leggo con piacere i suoi articoli e ascolto con interesse le sue corrispondenze, ma è con un certo dispiacere che vorrei dirgli che dice tutto giusto ma che non ha capito molto! Nel suo libro da bravo ex iscritto al PCI vede in quello che descrive il sol dell’avvenire e non si capacita di come sia possibile che non solo nei paesi in via di sviluppo ma addirittura in occidente, ci sia chi nega o financo possa odiare tutto questo.

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Non capisce perché non comprende che non basta celebrare l’Occidente per i suoi risultati, bisogna amarlo per le sue contraddizioni e adorarlo per i suoi fallimenti: Los Alamos è ancora l’emblema delle bombe sul Giappone non dello sviluppo di una tecnologia che ci ha resi più liberi, il colonialismo è stato lo strumento per lo sviluppo di interi continenti, le democrazie sono fragili ma rendono il mondo migliore. È troppo comodo aver passato tutta la giovinezza in una vacanza intellettuale con la semplice giustificazione di stare dalla parte giusta della storia e poi da grandi cambiare impunemente le proprie opinioni diventando liberali. Dobbiamo amare l’Occidente perchè molte delle sue debolezze attuali – dalla crisi demografica alla perdita di fiducia nelle istituzioni – sono il prezzo della libertà che ostinatamente cerchiamo di preservare anche quando milioni di individui aderiscono liberamente a ideologie perverse che frantumano le nostre comunità e erodono i valori tradizionali con una riscrittura orwelliana della storia o le grida “dal fiume al mare”.

Forse è il momento di aggiornare la battuta di Rock: “Capisci che in Occidente va tutto bene quando il M5S fa una manifestazione per la libertà di stampa, un italiano vince Wimbledon, la Francia è instabile, siamo contenti se la Germania stanzia 300 miliardi per il suo riarmo, Israele è accusato di genocidio. E malgrado tutto andiamo avanti”.

Antonio De Filippi, 23 ottobre 2025

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