
A leggere alcuni commenti sull’uccisione di Charlie Kirk ci si domanda se l’Italia sia un Paese civile o meno. Si tratta delle stesse persone per cui uccidere un fascista non costituirebbe, oggi, un reato. Il che è già di per sé un’idea subdola e ingiusta. Ma Charlie Kirk era tutto meno che un fascista; nonostante i toni accesi, o forse proprio in virtù di essi, Charlie rappresentava la massima espressione della democrazia americana liberale. Non era solo un repubblicano convinto e di tendenze fortemente conservatrici. Charlie Kirk è stato un amante del confronto e del dialogo vero, pacifico e diretto.
Nei fatti la violenza ideologica e dialettica è sempre più nella sinistra, che si crede padrona del mondo e delle menti delle persone. Forse alcuni al suo interno vorrebbero il comunismo anche dei pensieri e delle idee, che sono la linfa della libertà. Il fatto che, come Charlie, qualcuno esprima le proprie credenze in modo convinto e civile, di fronte a chi la pensa diversamente, è sinonimo di vera libertà. Chi si scandalizza per i toni o i contenuti dialettici usati da Kirk nei suoi dibattiti pubblici probabilmente non ha mai letto nemmeno una pagina delle orazioni, dei dialoghi o delle invettive dei grandi oratori e pensatori del mondo classico, che sono alla base dei nostri principi democratici.
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La sinistra radicale si nasconde spesso dietro ai suoi modi subdoli di dire le cose in forma politicamente corretta ed inclusiva; ma i veri nemici della democrazia e della libertà sono loro, che fanno propaganda nelle scuole e nelle università, disorientando ragazzi il cui pensiero è spesso ancora in fase di formazione; loro che sfruttano le debolezze e le “diversità” delle persone per fare propaganda politica e criminalizzare gli avversari; loro che, come accaduto recentemente in Italia, impediscono liberi convegni universitari con la violenza.
Negli USA la tutela delle minoranza è un nodo cruciale. Una questione che merita attenzione. È altrettanto evidente però, che con i piani D&I (Diversity and Inclusion) dell’amministrazione Biden, ad esempio, si stavano sì dando opportunità concrete ad alcune minoranze storicamente discriminate, ma alla lunga si stava pervenendo ad una discriminazione al contrario e alla violazione di ogni principio di equità, merito e liberalismo all’interno dello Stato. La Costituzione americana tutela l’uguaglianza; bisogna dunque lavorare a livello sociale e culturale, non coercitivo ed anti-liberale. Il tutto per far capire che le idee di Kirk, sì estreme, non erano forse del tutto sbagliate come alcuni vogliono far credere. Credo che del suo anticomunismo qualsiasi persona liberale e democratica debba andare fiero.
Mi auguro che questo clima di violenza politica finisca il prima possibile, specie alla luce del fatto che nel mondo vi sono ancora dittature pericolosissime. L’auspicio è che le democrazie facciano le democrazie, evitando la repressione delle idee altrui.
Flavio Maria Coticoni, 15 settembre 2025
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