
Alla fine l’Europarlamento ha deciso. E adesso Ilaria Salis entra per davvero nel novero degli onorevoli privilegiati: la plenaria di Strasburgo ha infatti approvato a scrutinio segreto l’immunità in suo favore per un solo voto di scarto. Non verrà giudicata in Ungheria per l’accusa di violenza nei confronti di un neonazista.
Subito dopo il voto, i colleghi hanno festeggiato la Salis con un mazzo di fiori, baci e abbracci. L’Eurocamera ha di fatto confermato la posizione della commissione Affari giuridici del Parlamento europeo (JURI) che aveva deciso, con un voto di scarto (13 a 12), di non revocare l’immunità di Ilaria Salis. Su 628 votanti, hanno votato a favore 306, contro 305 e 17 astenuti.
Ricordiamo che l’eurodeputata di Avs è accusata di aver partecipato all’aggressione di due neonazisti in occasione di una contro-manifestazione nel Giorno dell’Onore, rievocazione storica a cui partecipano i neonazi. Dopo 15 mesi di detenzione preventiva, la Salis è stata candidata all’Europarlamento da Avs e quindi liberata. Per sbarcare infine a Bruxelles dove potrà rimanere cinque anni senza temere il processo ungherese. “Accusata di lesioni aggravate potenzialmente letali e altre condotte criminose in concorso con altri, all’interno di un’organizzazione criminale. Ma col trucchetto del voto segreto, richiesto dai gruppi di sinistra, anche qualcuno che si dice di ‘centrodestrà ha votato per salvare la signora Salis dal processo. Vergogna!”, scrive Matteo Salvini sui social. Replica piccato Antonio Tajani: “Su Ilaria Salis la nostra posizione era chiara. Salvini dice che qualcuno nel centrodestra l’ha salvata? Le chiacchiere stanno a zero, contano i fatti e i risultati elettorali. Forza Italia oggi è la seconda forza del centrodestra quindi vuol dire che i cittadini credono a quello che diciamo noi. Le calunnie non le accettiamo, gli insulti non li accettiamo. Non c’è nessuno che tradisce, nessuno che fa giochi strani. Noi siamo sempre stati leali, coerenti. Abbiamo detto quale era la linea del voto, poi a scrutinio segreto ci sono 700 e più parlamentari che votano…”.
Durissimo anche il portavoce del governo ungherese: “Grazie al voto di oggi dei suoi compagni al Parlamento europeo, Ilaria Salis rimane protetta dalla sua giusta punizione. Il suo posto è in prigione, non in Parlamento. Non dimentichiamo chi è veramente Salis: un’attivista violenta di Antifa che è venuta in Ungheria per dare la caccia agli oppositori politici nelle strade – con un martello”, scrive su X Zoltan Kovacs. “Non dimentichiamo: la stessa élite di Bruxelles che protegge estremisti come Salis sta ora lavorando per isolare Israele. L’Ungheria continua a sostenere fermamente Israele e rifiuta qualsiasi forma di supporto al terrorismo. Diciamo no – all’antisemitismo, al terrorismo e all’agenda radicale di estrema sinistra che minaccia la pace e la sicurezza dell’Europa. Negli ultimi giorni, Ilaria Salis si è unita al carro dell’attivismo della Flotilla, ripetendo le calunnie più vili contro Israele – definendolo un “regime genocida e di apartheid” e persino accusandolo di torturare Greta Thunberg. Questa è la classica propaganda terroristica dalla bocca di una terrorista. Salis non è una che difende dei diritti umani. È un’estremista radicale che glorifica la propaganda terroristica e maschera la barbarie di Hamas come ‘attivismo’ e ‘difesa dei diritti umani'”.
Gongola invece la diretta interessata. “Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo. Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte”, ha scritto in una nota la Salis. “La lotta è tutt’altro che finita. Le minacce permangono e continuare a lottare è essenziale. Tutti gli attivisti antifascisti presi di mira per aver sfidato l’autoritarismo e le forze fasciste devono essere difesi”. “Il voto del parlamento conferma che oggi in Ungheria non è possibile celebrare un giusto processo nel confronti di Ilaria Salis. Non resta a questo punto che dare un seguito alla richiesta di Ilaria di essere processata in Italia. Pende una interrogazione parlamentare ancora priva di riscontro, attendiamo la determinazione del ministro della Giustizia”, hanno aggiunto gli avvocati Eugenio Losco e Mauro Straini.
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