Commenti all'articolo Immuni, la suppostapp pandemica

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Davide V8
Davide V8
6 Giugno 2020 2:22

“This whole event is catastrophic — it is problematic for the journals involved, it is problematic for the integrity of science, it is problematic for medicine, and it is problematic for the notion of clinical trials and evidence generation,” says Ian Kerridge, a bioethicist at the University of Sydney, Australia.
https://www.nature.com/articles/d41586-020-01695-w

Questo è il punto.
Altro che va bene così perchè è stato ritirato.

Fabio
Fabio
5 Giugno 2020 12:44

Non comprendo questo atteggiamento polemico e critico su tutto . Ora bisogna criticare pure gli italiani se mostrano senso civico e si fidano delle istituzioni?. Si é notato che altri paesi avevano ottenuto buoni risultati di contenimento utilizzando la app e si é seguito il loro esempio, dove é il problema?

Roberto T
Roberto T
4 Giugno 2020 22:33

Che poi se uno indossa la mascherina e rispetta il distanziamento perché dovrebbe supporre di essere stato contagiato per aver sfiorato un positivo?
Inoltre mi piacerebbe sapere (fino a un certo punto visto che tanto io non la scarico) hanno tarato la app per lanciare l’allarme solo per contatti di durata significativa? No perché mascherina o no,non è che se sfiori un positivo incrociandolo per la strada ti contagi, a meno che incrociandovi vi guardate e quello ti starnutisce o tossisce violentemente in faccia, altrimenti la carica virale contenuta nelle goccioline più fini (il cosiddetto aerosol) da una persona che respira e parla normalmente è talmente bassa quantitativamente nel caso di un incrocio di 4 o 5 secondi che la possibilità di contagio è inesistente. Ci vogliono alcune decine di secondi faccia a faccia perché ci sia un rischio.

Davide V8
Davide V8
4 Giugno 2020 22:23

Nel frattempo, è stato ritirato lo studio negativo sull’idrossiclorochina, pubblicato su Lancet, che era stato usato come scusa, da parte anche della nostra AIFA, per impedirne l’uso.
Stavolta gli è andata male, ma la tecnica rimane chiara: cercare di boicottare ogni terapia, ogni alternativa al grande fratello, al totalitarismo, al vaccino.
Per farlo, sono pronti a pubblicare porcate di ogni tipo, come questo studio (con cui hanno esagarato), come lo studio catastrofista dell’imperial college.
A questo punto, immagino che AIFA non tornerà comunque sui suoi passi.

Tenete bene a mente: la (pseudo) “scienza” è da tempo propaganda politica, uno strumento distorto per servire altri fini.