“Io, poliziotto, non ho paura: vi dico la verità su Askatasuna”

È vergognoso che alcuni difendano chi vuole uccidere gli agenti. Bisogna dare le giuste parole a questi fenomeni

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polizia askatasuna

Askatasuna non è mai stato né sarà mai un presidio di legalità, né un luogo di crescita culturale; anzi in tutti questi anni è stato al centro di tutte le violenze perpetrate contro le Forze dell’Ordine, ce li siamo ritrovati di fronte in tutte le manifestazioni che hanno avuto epilogo di violenze contro di noi.

Mi chiedo come si possa passare (e farli passare) da martiri quando sono scesi in piazza travisati e armati, dai bastoni alle molotov; mi chiedo come sia possibile che qualche sindaco, istituzione prima di una città, abbia pensato anche minimamente di difenderli, tutelarli, coccolarli per poi attaccare le Forze dell’Ordine, unico vero presidio di Legalità, Libertà e Giustizia. È vergognoso!

Ma è ancor più vergognoso sapere che per tutte le centinaia di poliziotti che i sodali di Askatasuna hanno cercato di uccidere in strada con molotov e armi varie nessuno abbia mai detto né fatto nulla e poi per un’irruzione dentro la sede di un giornale nazionale si sia arrivati allo sgombero! La nostra vita vale molto di più di tutto, perché quando tu in democrazia uccidi chi la difende non possono più esistere Libertà e Giustizia. E infatti c’è una totale compressione di libertà e c’è una bassissima percezione del senso di giustizia. È vergognoso!

Lo diciamo noi, tanto hanno tutti paura, ma noi lo diciamo: Askatasuna ha cullato fior fior di terroristi, perché quando organizzi scontri di strada con le molotov sei un terrorista.  Non si indaga mai per le violenze contro di noi, per tutto il resto sì. Ecco perché dico che stiamo crescendo terroristi, perché quando non li fermi gli fai capire che possono farlo. Ora ci saranno momenti di enorme tensione, già lo sappiamo, e per questo auspichiamo che alle violenze di questi terroristi corrisponda un’azione doverosa da parte dello Stato. Ci fanno i complimenti per il nostro ‘equilibrio’ quando stiamo lì a prenderle, poi ci massacrano parlando di violenze quando facciamo il nostro dovere!

Ma quale repressione?  Dobbiamo essere onesti. Il TULPS ci autorizza a sgomberare piazze e manifestazioni in caso di violenze, travisamenti e armi. Dunque quando non ci fanno intervenire, si disattende il dovere di Stato di far rispettare la legge. È incredibile! Auspichiamo soltanto che alla polizia venga data la possibilità di fare la polizia. Auspichiamo che chi decide non abbia paura del politicamente corretto e dei terroristi ma si affidi e si fidi di chi tutti i giorni rinnova quel giuramento in cui noi, e solo noi ormai, crediamo realmente.

In quasi 12 mesi abbiamo avuto 250 poliziotti feriti nelle manifestazioni Pro Pal. Non è solo un problema legale, è anche un problema sociale quando un intero Paese e tutte le sue istituzioni non riescono più a distinguere il bene dal male. Per 250 poliziotti feriti non abbiamo nessuno in carcere, nessuno! Ma per un violento ferito abbiamo poliziotti in croce!

Stiamo crescendo terroristi! Terroristi che dentro a luoghi simili ad Askatasuna si organizzavano per dare fuoco ai poliziotti. Secondo voi qualcuno li ha fermati? No.

Andrea Cecchini, 22 dicembre 2025
*segretario Italia Celere

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