
Riemerge dai meandri di internet un video, invecchiato malissimo, del prode Pasquale Tridico e che risale a un mesetto prima delle elezioni che ieri hanno incoronato Roberto Occhiuto (di nuovo) a presidente della Regione Calabria.
Durante un evento di presentazione della campagna elettorale, un giornalista chiede all’ex presidente dell’Inps e ora eurodeputato: “Se dovesse fallire, il prof. Tridico, cosa farà? Rimarrà a Bruxelles o guiderà da consigliere d’opposizione il centrosinistra?”. La risposta fu categorica, forse anche un tantino irritata: “Io questa opzione non la contemplo, perché vinceremo”.
Alla fine non solo Tridico non ha vinto. Ma non ha neppure convinto. I 16 punti di distanza dal candidato del centrodestra sono lì a dimostrare che la partita non c’è mai stata. “Dobbiamo solo dirgli grazie – ha detto ieri Giuseppe Conte – Per amore della propria terra di origine ha generosamente accettato, in condizioni di emergenza, di candidarsi raccogliendo l’invito unanime di varie forze politiche, sociali e culturali che gli hanno chiesto di concorrere in una campagna elettorale che si è preannunciata sin dall’inizio molto in salita. Sono state elezioni molto particolari, convocate in fretta e furia dal presidente uscente Occhiuto, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. Sono sempre più i cittadini che si allontanano dalla partecipazione alla politica, forse perché la ritengono ormai ridotta a una sommatoria di calcoli e convenienze. Questo ci amareggia e ci spinge a metterci in discussione e a fare ancora di più per dimostrare che no, non siamo ‘tutti ugualì nel modo di intendere la politica”. Ringraziamenti pure dal Pd e ad Avs, che però perdono l’ennesima corsa elettorale in cui si presenta in coppia coi grillini.
Dal canto suo, il tono dei commenti nella conferenza stampa in cui ha ammesso la sconfitta è stato certamente meno gioioso di quel giorno di un mese fa. “Grazie ad Elly e Giuseppe per l’appoggio datomi da subito, li ho sentiti sempre e Giuseppe mi stava chiamando proprio ora – ha detto Tridico – Da qui parta un nuovo impegno di tutte le forze progressiste per riportare le persone a sperare. La mia è stata una scelta di servizio per la Calabria, l’ho fatto per orgoglio e per la terra che amo”. Vincere e… perderemo.
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