
Incoronata Boccia è il capo ufficio stampa della Rai. Da due giorni è al centro di violente polemiche che nascono da una frase che lei ha pronunciato nel corso di un convegno, che poi è lo stesso in cui alcune affermazioni della ministra Roccella hanno suscitato forti polemiche con la senatrice Liliana Segre.
La frase incriminata, il cui video è stato diffuso sui social, è “non esistono video che mostrano soldati israeliani sventagliare col mitra sui civili palestinesi.” Sulla Boccia è arrivato di tutto, ad iniziare dalla presidente della commissione parlamentare di vigilanza della Rai, la senatrice Floridia del M5S, che ne ha chiesto l’immediata rimozione, fino a Francesca Albanese che per la Boccia ha invocato punizioni e indagini.
Per non parlare della sequela di insulti che la cloaca social le ha riservato. C’è però un problema: Incoronata Boccia non ha mai detto quella frase col senso dato da chi la sta violentemente attaccando. La Boccia, e basterebbe guardare l’integrale del video per rendersene conto, in un convegno che ha come tema l’informazione sui teatri di guerra, faceva riferimento ad uno specifico episodio.
Il Washington Post, recentemente, ha ammesso, scusandosi, di essere caduto in errore, dando ampio spazio ad una notizia secondo cui alcuni soldati dell’IDF avrebbero deliberatamente sventagliato col mitra contro alcuni civili palestinesi, un fatto specifico che però non è mai accaduto. Ovviamente questo non nega che in altri momenti siano avvenuti crimini, ma quello specifico episodio non è mai avvenuto.
Ciò che la Boccia nel suo intervento sottolineava, partendo dall’esempio del Washington Post, è che diversi organi di stampa hanno nel tempo, senza averle in alcun modo verificate, rilanciato le notizie di Hamas. Ecco perché la frase incriminata della Boccia prendeva spunto proprio dall’autodenuncia del WP. È una pura verità: video del genere non ce ne sono. Eppure, a fatti simili, è opportuno sottolineare che la Boccia non ha mai negato siano avvenuti, è stato dato credito a prescindere, senza poter verificare le notizie, cosa fondamentale sempre, ma a maggior ragione in uno scenario di guerra.
In nessun passaggio del suo intervento, peraltro, la Boccia nega i crimini e gli orrori compiuti da Israele. Ma ormai il danno è fatto e la capo ufficio stampa della Rai è oggetto di minacce, insulti e intimidazioni, anche da parte di chi, visto il diffuso seguito di cui gode, dovrebbe pesare ogni singola parola pronunciata. Ecco, in un momento storico come questo, un clima che porti a episodi del genere, a me fa molta paura.
Guglielmo Mastroianni, 15 ottobre 2025
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