“Italia paradiso fiscale? Non è così”. Cerrato smonta la fake news sui super ricchi

Marco Cerrato, autorevole tributarista e Co-managing Partner Maisto e Associati, ha spiegato con estrema puntualità a Nicolaporro.it gli effetti del nuovo approccio fiscale

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I tempi della caccia alle streghe sono finiti. Per fortuna. Il fisco vessatorio, che tanto piaceva alla sinistra, ha lasciato spazio a un nuovo paradigma più equilibrato che, non a caso, sta dando risultati positivi. L’avvocato Marco Cerrato, autorevole tributarista e Co-managing Partner Maisto e Associati, ha spiegato con estrema puntualità a Nicolaporro.it gli effetti del nuovo approccio fiscale.

“Oggi le imprese, soprattutto quelle grandi, rappresentano con trasparenza quali sono i loro rischi fiscali e si crea un rapporto di collaborazione, di notifica preventiva di eventuali violazioni, che porta all’azzeramento potenziale dei rischi penali, all’azzeramento potenziale delle sanzioni amministrative, all’accorciamento dei periodi di accertamento fiscale”, ha illustrato Cerrato.

Con la stessa chiarezza, l’avvocato ha smontato la teoria secondo cui l’Italia avrebbe attirato sempre più i grandi capitali stranieri grazie a un’impostazione da paradiso fiscale. A ribaltare la retorica bolsa di chi sostiene questa tesi ci pensano i fatti. “Ci sono tali e tanti effetti fiscali indiretti nell’avere queste persone, come le imposte sui consumi e quelle di registro sugli acquisti immobiliari, che l’indotto generato è ben superiore alla somma algebrica di quanto queste persone hanno pagato sino ad adesso”.

Marco Leardi, 23 febbraio 2026

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