
Elisabetta Belloni, ex direttrice del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), ha annunciato le sue dimissioni dal ruolo di consigliera diplomatica della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La decisione è stata definita “per motivi personali” e diventata ufficiale ieri. Belloni era entrata nel gabinetto della presidente a fine gennaio 2025 con un contratto iniziale di due anni, ma ha deciso di lasciare dopo appena sette mesi di attività. Le sue dimissioni, già anticipate da un confronto diretto con von der Leyen, sono state formalizzate successivamente tramite una lettera, ma la decisione ha colto di sorpresa molti osservatori, sia a Bruxelles che in Italia. La presidente avrebbe tentato invano di convincere Belloni a restare.
Chi è Elisabetta Belloni
Romana, classe 1958, Elisabetta Belloni vanta una lunga carriera nel campo della diplomazia e della sicurezza nazionale. Dalla Farnesina, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, fino alla direzione del Dis, ha gestito molti dossier complessi. Nel 2014 diventa capo di gabinetto del Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, mentre durante il governo di Mario Draghi ottiene la direzione del Dis, confermata successivamente anche da Giorgia Meloni.
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Sono tuttavia note le tensioni con alcune figure istituzionali italiane riportate negli ultimi anni, come con il sottosegretario Alfredo Mantovano e altri membri dell’intelligence. Il suo nome è stato anche considerato anche per la Presidenza della Repubblica. Dopo le dimissioni anticipate da capo del Dis, il passaggio a Bruxelles come Chief diplomatic adviser. Infine, la svolta.
Le motivazioni dietro l’addio
Anche se le dimissioni sono state ufficialmente motivate da “ragioni personali”, non mancano indiscrezioni su divergenze interne al gabinetto di von der Leyen. In particolare, secondo alcune fonti, ci sarebbero stati contrasti con il capo di gabinetto Björn Seibert che avrebbero contribuito a rendere complicato il periodo di Belloni a Bruxelles. Questi attriti, uniti alla complessità dei dossier assegnati, potrebbero aver influito sulla decisione di lasciare l’incarico. Un’altra ipotesi riguarda l’intenzione di Belloni di considerare questa esperienza in Europa come temporanea. Fin dall’inizio, infatti, avrebbe confidato a persone vicine di voler tornare in Italia entro l’estate del 2025.
E adesso?
Prima del definitivo rientro nella sua residenza, Belloni porterà a termine due missioni internazionali con l’Unione Europea previste per l’estate: una in Cina e una in Giappone. In seguito, non sembra ci siano altri incarichi immediati all’orizzonte. Alcuni osservatori, però, ipotizzano che la sua esperienza europea possa essere solo una pausa prima di tornare a ricoprire ruoli di alto livello nelle istituzioni italiane. Secondo il Giornale, infine, circola una voce – tutta da verificare – che la vorrebbe come candidata del centro riformista del Pd per combattere la deriva di “sinistra sinistra” imposta da Elly Schlein. Ovviamente si tratta di ipotesi e non è detto che l’interessata voglia davvero buttarsi nella pratica. Perché gestire i Servizi segreti sarà pure complicato. Ma guidare il Pd…
Franco Lodige, 8 luglio 2025
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