Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, non esclude che le elezioni possano essere anticipate rispetto alla scadenza naturale del mandato di Giorgia Meloni. Di fronte alla domanda di Nicola Porro, che lo intervista alla Ripartenza di Maratea e gli chiede quando si tornerà alle urne, il ministro “tentenna” e poi conferma che l’ipotesi di non arrivare fino a settembre del 2027 è sul tavolo. Eccome se è sul tavolo.
“Quando si vota? Quando arriverà il momento di farlo – dice Lollobrigida -. Ci sono due possibilità: o arrivi alla fine del mandato naturale che sarebbe l’autunno prossimo o scegliamo di riallineare le elezioni consolidate nel tempo, quindi nella prossima primavera. Oppure, se non ci saranno le condizioni per andare avanti, anche subito”. Anche subito. “Il giorno in cui ti accorgi che non riesci a mantenere gli impegni con il tuo popolo, la prima cosa che fai è dargli voce e dire: ‘Che cosa vuoi per il tuo futuro?’. Perché così funziona la democrazia”.
Certo, in questo caso, ci sarebbe quel problemino chiamato Quirinale che comunque dovrebbe sciogliere le Camere per permettere agli elettori di tornare alle urne. In ogni caso è improbabile che si possa organizzare una elezione per settembre, anche perché per Lollobrigida “per ora non ci sono motivi per andare a casa” e per smettere di governare. Però, insomma, l’idea circola. E ora lo conferma anche il ministro.
Articolo in aggiornamento
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