Mentre una certa sinistra continua a storcere il naso, i numeri – ancora una volta – parlano chiaro: centinaia di super ricchi da tutto il mondo stanno traslocando in Italia attratti dai benefici della flat tax. Il provvedimento calamita capitali e investimenti: a confermarlo è uno dei massimi esperti italiani di diritto tributario, il professor Guglielmo Maisto, intervistato da Nicolaporro.it in occasione de La Ripartenza 2025 di Bari.
“La direzione intrapresa direi che è ottima, in quanto ormai sono più di 8mila le persone fisiche con patrimoni importanti che hanno deciso di trasferirsi in Italia grazie soprattutto ai benefici fiscali rappresentati da una tassazione pari a 200mila euro per tutti i redditi esteri generati da persone che hanno evidentemente dei redditi molto importanti”, ha dichiarato Maisto ai nostri microfoni.
La misura in questione continua a produrre effetti concreti. Dietro c’è un tessuto di investimenti spesso silenziosi, ma molto concreti, in immobili, arte, hotellerie di lusso e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Si può fare ancora di più per agevolare questo processo virtuoso? Secondo Maisto, il lavoro è già avviato anche sul fronte delle imprese.
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“Credo che siano già state fatte molte iniziative che riguardano soprattutto le imprese, perché il mondo delle persone fisiche è coperto da questo regime speciale che ha avuto un grande successo. Per le società, nuove misure sono state introdotte per facilitare un dialogo tra l’amministrazione finanziaria e il contribuente e anche per accelerare le procedure che riguardano l’attivazione dei nuovi investimenti in Italia e il regime fiscale per garantire certezza agli investitori”, ha illustrato al riguardo il professore.
Certo, le critiche da sinistra (spesso ideologiche e in alcuni casi pregiudizialmente ostili alla ricchezza) non mancano. Qualcuno parla infatti di “fiscalità parallela”, di “privilegi” per i soliti paperoni. Ma sul punto la lezione del professor Maisto è ancora una volta illuminante e definitiva, per quanto autorevolissima.
“Credo che un regime di attrazione sia necessario per stimolare investimenti nel nostro Paese. Per attrarre queste persone è necessario introdurre delle misure di agevolazioni”, ha detto il professore. E ancora: “Si tratta di una misura speciale che non riguarda la totalità dei contribuenti e che ha la finalità anche di incentivare gli investimenti. E infatti questi investimenti ci sono, soprattutto riguardanti le dimore storiche, le attività economiche legate al mondo dell’arte e dell’hotellerie. Sicuramente non possono che avere un beneficio per il Paese”.
Marco Leardi, 17 luglio 2025
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