La grande paura di Zelensky per il vertice Putin-Trump

Il vertice: Trump e Putin si vedranno il 15 agosto in Alaska. Ma Kiev lamenta: "Non cederemo territori"

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Zelensky difficoltà ucraina

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che il 15 agosto si terrà un incontro con il presidente russo Vladimir Putin in Alaska. L’appuntamento è stato confermato anche dal Cremlino e verrà ospitato nello stato americano più vicino alla Russia, a cavallo tra lo Stretto di Bering. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha definito “abbastanza logico” scegliere l’Alaska come luogo dell’incontro tra i due Paesi confinanti. Il governatore dell’Alaska Mike Dunleavy ha scritto: “Nessun altro luogo svolge un ruolo più vitale per la nostra difesa nazionale, la sicurezza energetica e la leadership artica. L’Alaska è pronta a ospitare questo incontro storico”.

Proposta di “scambio di territori” sul tavolo del vertice

Donald Trump ha dichiarato che un possibile accordo di pace tra Russia e Ucraina potrebbe includere “uno scambio di territori”. Le dichiarazioni sono arrivate in una conferenza stampa e su Truth Social, dove Trump ha affermato: “Ci sono territori per cui si combatte da 3 anni e mezzo, stiamo cercando di ottenere qualcosa indietro. È tutto molto complicato, ci sarà qualche scambio, ma ne parleremo. Ci sarà uno scambio di territori a vantaggio di entrambe le parti”. Secondo alcuni funzionari, una proposta sul cessate il fuoco è stata presentata da Putin, includendo la cessione della regione orientale del Donbass e il riconoscimento della Crimea da parte dell’Ucraina, con lo scopo di ottenere il riconoscimento internazionale delle rivendicazioni russe.

La posizione netta di Volodymyr Zelensky contro ogni cessione

Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, nelle sue dichiarazioni pubbliche e sui social ha ribadito: “Gli ucraini difendono ciò che è loro…. Ovviamente, non daremo alla Russia nessuna ricompensa per quello che ha fatto…. La risposta alla questione territoriale ucraina è già nella Costituzione dell’Ucraina… Gli ucraini non regaleranno la loro terra all’occupante”. Zelensky insiste che l’integrità territoriale dell’Ucraina non è negoziabile. Ha respinto apertamente qualsiasi opzione di scambio di territori proposta a porte chiuse dai leader di altri Paesi.

Zelensky ha sottolineato che ogni negoziato per la pace dovrà coinvolgere Kiev. Durante un messaggio rivolto ai suoi cittadini e alla comunità internazionale, il presidente ha detto: “Qualsiasi decisione contro di noi, qualsiasi decisione che non coinvolga l’Ucraina, è allo stesso tempo una decisione contro la pace. Non porterà a nulla. Sono decisioni nate morte. Sono decisioni impraticabili. E tutti abbiamo bisogno di una pace vera e autentica. Una pace che la gente rispetti”. Zelensky ha anche spiegato che la costituzione ucraina stabilisce già le linee sulla questione territoriale e nessuno può distaccarsi da esse.

Prime consultazioni tra USA, Ucraina e UE prima del vertice

Funzionari di Stati Uniti, Ucraina e diversi paesi europei hanno programmato di incontrarsi nel Regno Unito nel fine settimana precedente il vertice. L’obiettivo è cercare posizioni comuni in vista dell’appuntamento tra Trump e Putin. Nelle stesse ore, la tensione sul terreno non è calata: quattro civili sono rimasti feriti in attacchi delle forze armate russe nella regione di Dnipropetrovsk. Continuano anche le evacuazioni nelle comunità della regione di Donetsk, dove secondo il governatore Vadym Filashkin dovranno partire almeno 109 bambini da villaggi colpiti dalle operazioni militari.

Proseguono i combattimenti e l’attenzione diplomatica resta alta

Mentre si prepara il vertice in Alaska, il fronte in Ucraina resta attivo. Nella regione di Dnipropetrovsk ci sono state esplosioni e attacchi con droni e artiglieria nei distretti di Nikopol e Synelnykove, con danni a case e almeno quattro persone ferite. Kiev ribadisce che sono pronte soluzioni concrete per la pace, ma ogni passo non potrà prescindere dal coinvolgimento diretto dell’Ucraina nell’accordo.

Da Mosca, Yuri Ushakov ha già invitato Trump a un eventuale incontro successivo in Russia, dopo quello in Alaska. Secondo Ushakov, questo rappresenterebbe una reciprocità diplomatica fra i due Paesi. Per ora, però, l’incontro del 15 agosto sarà il primo tra i due leader negli Stati Uniti dopo quasi dieci anni dalla precedente visita di Putin e dal loro ultimo faccia a faccia, avvenuto nel 2018.

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