Politica

La madornale fake grillina: Todde esulta per consensi (che non ha)

I pentastellati festeggiano perché la presidente, in odore di decadenza, avrebbe l'appoggio di un terzo dei sardi. Ma è undici punti sotto Solinas e 10 sotto Cappellacci

Todde m5s Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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La sindrome di Pinocchio dai comunicati di Partito, arriva con i Cinque Stelle a contaminare anche i Comunicati istituzionali, quelli che dovrebbero quanto meno nella sostanza e nei dati essere ispirati a una base di verità e non essere – come sta invece accadendo in Regione Sardegna – frutto nella migliore delle ipotesi di fantasie notturne, nella peggiore, di una deliberata volontà di mentire ai cittadini.

I fatti: i dati divulgati attraverso l’ufficio stampa della Regione, annunciano trionfanti un consenso per la presidente Alessandra Todde, al centro in queste settimane di una crisi politica e istituzionale, senza precedenti e probabilmente senza vie d’uscita se non la sua. Le rilevazioni di un sondaggio condotto da SWG accreditano la presidente Todde di un consenso popolare appurato pari, udite udite, al 37%.

Al di là della percentuale che di per sé non è certo entusiasmante (il 63% dei sardi non è soddisfatto), e del fatto che il momento delicato in cui teoricamente la Presidente dovrebbe preparare i primi scatoloni per il trasloco, è fra le pieghe del commento che si cela il trucco: “La Presidente Todde è quella che ha riscosso il maggiore consenso fra i presidenti della Regione Sardegna”. Peccato che cinque anni fa il presidente Christian Solinas (Partito Sardo d’Azione e suo predecessore), non ricandidato alle ultime elezioni e oggetto di una feroce campagna proprio da parte dei Cinque Stelle, un anno dopo la sua nomina avesse “incassato” nella speciale classifica sul gradimento dei Governatori redatta, con “governance pool” da Il Sole 24Ore, il 48% dei consensi. Dato, questo che era stato giudicato proprio dai Pentastellati ampiamente insoddisfacente. Anche Ugo Cappellacci, forzista e presidente della regione Sardegna dal 2009 al 2014, si era attestato sul 47%.

Ma per i Cinque Stelle in terra di Sardegna quello della Todde è un grande successo, un po’ come quello di Conte all’interno del campo largo. Circola voce che Collodi sia entrato in una crisi di identità: il suo Pinocchio nel massimo della estensione di naso, risulta essere un povero dilettante. E riesce persino difficile immaginarsi cosa potrà accadere quando l’attuale presidente, a fortissimo rischio decadenza, dovesse essere costretta de jure a lasciare la poltrona di presidenza della Regione Sardegna, per le note dimenticanze sulle fonti e sulle modalità di finanziamento in campagna elettorale.

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