La magistratura oggi? I dati che vi nascondono: è plateale esempio di “patriarcato”

I magistrati donna sono il 57% delle toghe, ma ci sono dei numeri che nessuno vi dice su Procuratori e organi di governo

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meloni magistratura

Ma se io vi dicessi che la magistratura, così com’è oggi e numeri alla mano, è un plateale esempio di patriarcato? Mi spiego. Le donne, in magistratura, rappresentano la maggioranza: secondo i dati aggiornati al 2026, si contano infatti 5778 donne a fronte di 10100 magistrati effettivi. Le quote rosa, quindi, arrivano addirittura al 57%.

Una situazione che non nasce oggi: è dal 2015, che le donne in magistratura sono più degli uomini. Se andiamo però a verificare i ruoli apicali, ci accorgiamo che nonostante le donne siano così tante, il gender gap è ancora molto spiccato. E se fra i giudici la componente femminile occupa il 40% dei posti di vertice, la percentuale cala drammaticamente fra i ranghi della magistratura inquirente: le donne a capo di una Procura della Repubblica sono infatti poco meno di una su quattro, il 24.4%.

Una situazione che si ripete in maniera pressoché identica nella composizione dei vari Csm che si sono succeduti nella storia. Da quando infatti è stato istituito l’organo di governo della magistratura, nel 1963, le donne hanno rappresentato una quota estremamente minoritaria: in tutto, su 440 componenti nella storia, le donne sono state 36, poco più dell’8%. Nelle singole legislature, la quota massima prima dell’attuale Csm è stata del 30%, nel periodo 2006/2010, raggiungendo il massimo rappresentativo solo nell’attuale plenum, in cui sono 10 su 30, in sostanza il 33%.

Riassumendo, considerando che le donne sono molte di più, ma comandano molto di meno, possiamo tranquillamente affermare che la magistratura odierna sia la perfetta fotografia del patriarcato.

Dite che esagero? Volete una controprova? Eccola: sapete in quale settore le magistrate sono maggioranza nei ruoli apicali? Nei Tribunali per i minori, dove le donne dirigenti sono il 59% del totale. Perché si sa, nel patriarcato, le donne si devono occupare dei figli…

Guglielmo Mastroianni, 13 marzo 2026

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