Qui al bar non pensavamo che sarebbe stato necessario arrivare a tanto: spostare il piano delle critiche a Donald Trump dalla politica alla psicopatologia. Eppure, lo scoop (autentico o presunto) di Politico ha inaugurato il nuovo filone medicalizzante dell’epopea dei detrattori del tycoon: Robert Fico, premier slovacco, si sarebbe detto “scioccato” dalle condizioni di salute mentale del presidente Usa, dopo averlo incontrato a Mar-a-Lago lo scorso 17 gennaio.
Una volta uscita la notizia, il leader di Bratislava ha smentito tutto, sostenendo di non aver mai fatto commenti su quella conversazione con nessuno e accusando Politico addirittura di aver tentato di sabotarlo. Eppure, per la nostra stampa – vedere Repubblica – Fico è stato “costretto a correggersi”. Per la serie: solo un piccolo cambio di versione e sicuramente poco sincero. Forse qualcuno spera che ce ne sia abbastanza per mettere di nuovo sotto impeachment Trump. O forse peggio.
Persuadersi che sia fuori di testa conferma i progressisti nella loro intima convinzione: The Donald è un incidente della storia, uno squinternato, nella cui ascesa non c’è nulla di razionale, perché la ragione e il bene stanno sempre da un’altra parte. La miglior ricetta per farlo vincere ancora…
Il Barista, 29 gennaio 2026
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