La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato il lancio di un’applicazione per la verifica dell’età, pensata per proteggere i minori dall’accesso incontrollato alle piattaforme social. L’app è stata testata in cinque Paesi membri, tra cui l’Italia, e presto sarà disponibile per tutti i cittadini dell’Unione Europea. Von der Leyen ha dichiarato che l’obiettivo è fornire uno strumento capace di colmare un vuoto tecnologico e normativo, garantendo maggiore sicurezza digitale per i più giovani.
Come funziona l’app
L’applicazione si ispira al modello digitale sperimentato durante la pandemia di Covid-19. Dopo il download, gli utenti possono configurarla utilizzando un documento ufficiale, come il passaporto o la carta d’identità, per dimostrare la propria età in modo anonimo. L’app è compatibile con tutti i device: smartphone, tablet e computer. Un aspetto sottolineato dalla Commissione è il rispetto degli standard di privacy: “Gli utenti dimostreranno la propria età senza condividere informazioni personali”, ha spiegato von der Leyen, aggiungendo che il sistema è completamente anonimo e open source.
Maggior controllo su contenuti inappropriati
Secondo i dati citati dalla Commissione, il tempo che i bambini trascorrono online è in costante aumento. Questo comporta il rischio di esposizione a contenuti dannosi, bullismo e predatori digitali. Von der Leyen ha sottolineato che “l’ambiente online non è sempre adatto alle giovani menti in crescita”. La presidente ha inoltre ribadito la tolleranza zero nei confronti delle piattaforme che non rispettano i diritti dei minori. L’app rappresenta un passo avanti per fornire ai genitori uno strumento pratico per proteggere i propri figli.
La Commissione Europea ha annunciato la creazione di un meccanismo di coordinamento comunitario per semplificare l’integrazione dell’app all’interno dei sistemi digitali dei vari Stati membri. Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione, ha dichiarato che l’obiettivo è evitare frammentazioni e garantire un’unica soluzione tecnica per tutti i Paesi dell’UE. Questo approccio mira ad armonizzare le normative, garantendo che la verifica dell’età sia facile da implementare ovunque.
I test e i Paesi coinvolti
Il sistema è stato già sperimentato in Francia, Danimarca, Grecia, Italia, Spagna, Cipro e Irlanda. In questi Paesi si sta valutando l’integrazione dell’app nei portafogli digitali nazionali. Von der Leyen ha auspicato che anche altri Stati membri adottino rapidamente questa soluzione. La trasparenza garantita dall’open source permette inoltre ad altre nazioni e aziende private di ispirarsi al progetto europeo per sviluppare soluzioni simili.
Von der Leyen ha richiamato le piattaforme digitali alla responsabilità, ricordando che “spetta ai genitori crescere i propri figli, non alle aziende online”. Ha inoltre spiegato che il Parlamento Europeo sta lavorando per stabilire limiti di età uniformi per l’accesso ai social network. Alcuni Paesi, come il Regno Unito e la Norvegia, hanno già adottato o stanno considerando limiti compresi tra i 13 e i 16 anni. L’app, insieme a normative più rigide e a un controllo condiviso, rappresenta un passo avanti nella gestione del mondo digitale per i minori.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


