Una multa per aver usato il cellulare mentre guidava. Fin qui nulla di insolito, se non fosse che l’infrazione contestata dalla polizia riguardava l’utilizzo del telefono con la mano destra. Peccato che la donna fermata dagli agenti non abbia una mano destra. È questa la vicenda che negli Stati Uniti è diventata virale dopo la diffusione del video della contestazione, rilanciato dal Daily Mail e da numerosi media americani.
Protagonista della storia è Kathleen Thomas, atleta paralimpica e content creator della Florida, nata senza la parte inferiore del braccio destro. Lo scorso febbraio, mentre si trovava alla guida nella zona di Lake Worth Beach, è stata fermata da un agente della contea di Palm Beach nell’ambito di controlli contro la guida distratta. Secondo il verbale, avrebbe utilizzato uno smartphone tenendolo nella mano destra durante la marcia.
La scena ripresa dalla bodycam dell’agente ha però assunto contorni surreali. Quando il poliziotto le ha spiegato il motivo dello stop, la donna ha mostrato immediatamente il proprio braccio destro, evidenziando l’impossibilità materiale di compiere l’azione contestata. Nonostante ciò, l’agente ha continuato a sostenere di averla vista utilizzare il telefono e ha proseguito con l’accertamento.
Nel filmato, diventato rapidamente virale sui social, si vede anche un passaggio che ha suscitato molte reazioni online: l’agente chiede alla conducente di giurare che non stesse usando il telefono. La donna solleva il braccio destro, privo della mano, in risposta alla richiesta, prima che il poliziotto le chieda di alzare l’altro braccio. Alla fine viene comunque compilata la sanzione per utilizzo di dispositivo elettronico durante la guida.
La contravvenzione prevedeva una multa da 116 dollari. Thomas ha deciso di contestarla formalmente e nei mesi successivi ha raccontato l’intera vicenda sui propri canali social, dove il caso ha raccolto milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti di sostegno.
L’epilogo è arrivato poco prima dell’udienza fissata in tribunale. Le autorità hanno infatti chiesto l’archiviazione del procedimento e la multa è stata annullata per insufficienza di prove.
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