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La priorità della sanità italiana? Il cambio di sesso - Seconda parte

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Una linea condivisa anche dagli altri partiti di opposizione come sottolinea il consigliere regionale della Lega Matteo Montevecchi “si tratta di una scelta ideologica che non tiene conto degli effetti collaterali di questi farmaci ed è gravissimo che possano essere coinvolti anche i minori” domandandosi se “per il Pd sono queste le priorità in emergenza Covid?”. Non siamo di fronte a una battaglia di uguaglianza come vorrebbe farci credere la sinistra e non è neppure la conquista di un diritto; se un cittadino vuole cambiare il proprio sesso, non può essere la sanità pubblica a sostenere il costo a carico dei contribuenti, né in tempi ordinari né tanto meno in un momento di emergenza sanitaria in cui sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze dei tagli alla sanità. Viene da chiedersi se il problema sia solo la disponibilità di risorse o piuttosto l’utilizzo che se ne fa, si tratta di una scelta: o si dedicano le risorse alle famiglie e agli anziani o si utilizzano i soldi per pagare le terapie ormonali ai transgender.

Francesco Giubilei, 6 ottobre 2020

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