Giovedì scorso, nel corso di Piazzapulita, in onda su La7, ho assistito ad un teatrino tra il conduttore Corrado Formigli e Michele Serra che sarebbe eufemistico definire discutibile. In sostanza, partendo dal presupposto, più volte enunciato da Formigli, “di uno scivolamento verso l’autocrazia” segnalato da un continuo e molto presunto attacco alla libertà di stampa – ovviamente riferito all’Italia governata dalla destra -, è stato introdotto lo scontro alla Camera tra la premier e la leader dell’opposizione di sinistra, mandando in onda prima gli irricevibili attacchi della Schlein espressi durante il congresso del Pse in quel di Amsterdam e successivamente la risentita risposta della Meloni in Parlamento.
Interpellato dal conduttore, questo il breve intervento del giornalista: “Penso che, ma “questo in generale, un presidente del Consiglio non dovrebbe strillare. Dovrebbe parlare, anche dicendo cose gravissime, ma con un tono di voce grave, pacato, istituzionale; uno – E su questo punto si può convenire -. Due: penso che Schlein abbia sbagliato a mettere nello stesso sacco l’attentato a Ranucci e l’atteggiamento di Meloni nei confronti dell’informazione – e come si dice per un orologio rotto, il quale riporta l’ora giusta due volte al giorno, pure in questo caso siamo tutti d’accordo -“.
Ma ecco che, come i famosi ordigni di Mussolini, rapidi ed infallibili partono i siluri dei due politicamente affiatati operatori dell’informazione “non allineata”. Infatti Serra tiene immediatamente a sottolineare che la segretaria del Pd “abbia fatto benissimo a denunciare, come dire, l’uso sistematico della propaganda quasi come unica voce del palazzo”. A questo punto lo interrompe Formigli, a mio avviso onde evitare che qualche suo ascoltatore più critico potesse pensare, in relazione come stia utilizzando la stessa propaganda la sinistra in questi anni, con l’intento di mettere i puntini sulle i: “E particolarmente – precisa il giornalista cresciuto nella scuderia di Michele Santoro alzando il ditino – contro l’opposizione. Questo è il tema, perché la propaganda del governo dell’opposizione – spiega – è diversa dalla propaganda dell’opposizione dell’opposizione contro il governo, tendenzialmente”.
Quindi, in altre parole, secondo l’autorevole punto di vista di questi due campioni dell’informazione indipendente – beato chi ci crede – l’opposizione avrebbe il diritto di fare uso come meglio crede della propaganda, contrariamente a chi occupa la stanza dei bottoni. Nel qual caso, ovvero nel momento in cui il governo si azzarda a farlo, dimostra di voler imporre in modo subdolo una strisciante autarchia.
D’altro canto, la dimostrazione di quanto Meloni e soci – che personalmente non ritengo che stiano compiendo miracoli sul piano delle riforme liberali – abbiano compresso la libera informazione la sta dando tutte le settimane il buon Formigli con il suo programma, totalmente appiattito sulle posizioni della maggioranza che guida il Paese. Un vero e proprio scandalo!
Claudio Romiti, 24 ottobre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google“


