Commenti all'articolo La sinistra continua a odiare gli imprenditori

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Albert Nextein
Albert Nextein
20 Novembre 2019 12:28

L’imprenditore lavora appunto perchè ha intenzione di guadagnare ed avere successo fino all”inverosimile.
E’ lo spirito imprenditoriale.
Altrimenti sarebbe spirito gregario.
I politici, invece, sono delinquenti per natura.

laval
laval
19 Novembre 2019 22:49

Gli imprenditori corretti e capaci il denaro acquisito se lo sono guadagnato lavorando giorno e notte, condividendo la ricchezza con i propri collaboratori e redistribuendolo nel settore in cui operano. Teresa Bellanova un imprenditore è preso da un ingranaggio da cui non può uscire, o cresce con la sua azienda o muore. Le persone strapagate li devi cercare da altre parti e ce ne sono tanti. Hai sbagliato indirizzo. Va bene, sei scusata considerando la tua estrazione, ma tu Teresa Bellanova che sei una donna di grande “coltura”, dovresti sapere che i nostri agricoltori (esempio) sono imprenditori tartassati da ogni parte, la stessa UE ci da la misura delle zucchine o peggio e tu cosa fai, vuoi privarli dei loro risparmi. Dalla foto ti sei imporporata le gote di rosso, ma non ne hai bisogno poiché ti sei presa a braccetto con la Cecile Keinge la quale afferma che la terra è di tutti solo che noi l’abbiamo pagata a caro prezzo, con il denaro e il sangue dei nostri genitori. Lenin parlava di “aristocrazia operaia” mentre di fatto creava ricchezza solo per i dirigenti e sostenitori del partito. La prossima volta fatti scrivere il discorso da qualcuno più aggiornato e capace. Se tu sapessi quanti ottimi imprenditori rinunciano all’imprenditoria per il fatto che in Italia è meglio avere un… Leggi il resto »

Luigi Cestaro
Luigi Cestaro
19 Novembre 2019 20:19

Per il cristiano, nel lavoro l’uomo e ‘ simile a Dio, che lavoro’ sette giorni per creare l’Universo, e ogni giorno lavora per regolare la macchina del Creato, l’uomo si deve guadagnare il pane col sudore della fronte, e s. Paolo raccomanda ai discepoli di non farsi ospitare a sbafo ma di trovarsi un’occupazione remunerata mentre si e’ accolti in una data comunità, nel cristianesimo è affermato il concetto di giusta mercede. Il cristianesimo non mi pare abbia in odio il denaro e il profitto, il soldo serve per vivere casomai è peccato il vivere per fare soldi.

Orlo
Orlo
19 Novembre 2019 18:02

Il contesto,che come sempre manca quando si vuole portare acqua al propio mulino,in cui la Bellanova ha detto quella frase era in riferimento alla scoperte dei 43 lavoratori in nero a Melito,da cui partiva la sua analisi contro la distorsiome della concorrenza di coloro che,mettendo in stato di schiavitù le persone,ne ricavano alti guadagni personali illecitamente. Nn credo propio che la Bellanova dirà mai,per esempio,che Cucinelli debba avere un limite al suo guadagno. Oltremodo,visto che il nostro terzismo tessile si basa sull’alta gamma,nn mi pare un brutto esempio il modo di interpretare il capitalismo da parte dello stilista umbro in cui la persona viene messa al centro. Nn vedo nulla di più liberale che dare ad ogni individuo la possibilità di evolvere. Sulla scuola,posso seguere il ragionamento del nostro ospite fino ad un certo punto. Nn credo che la privatizzazione della scuola sia l’ideale per porre in essere quelle basi(anche costituzionali,olttre che liberali)di ugualianza di partenza che una scuola pubblica ha più possibilità di assicurare. Almeno per i primi tre cicli di formazione. Ciò che avrebbe iniziato a rendere evidenti tali passaggi di ugualianza di partenza si poteva riscontrare nella “la buona scuola” nel passaggio(contestatissimo dai sindacati e dalla maggioranza dei docenti)in cui il preside era il responsabile della didattica da attuare sulle linee guida del ministero e nel passaggio… Leggi il resto »