
La redazione del quotidiano torinese La Stampa ha annunciato un’assemblea permanente, a seguito di un incontro con i vertici del gruppo editoriale Gedi, avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre. Durante la riunione, sono state confermate le intenzioni del gruppo di vendere tutte le attività editoriali, inclusa La Stampa. Per protesta, il giornale non è stato distribuito nelle edicole oggi e il sito non è stato aggiornato fino alle prime ore del mattino. La situazione è descritta dai giornalisti come “drammatica” e “senza precedenti”.
Il gruppo greco Antenna
Il gruppo Gedi, controllato da Exor, ha confermato da giorni di essere in trattative in esclusiva con il gruppo greco Antenna per la cessione delle proprie attività editoriali. Tuttavia, gli investitori greci hanno espresso disinteresse per La Stampa, aprendo la strada a possibili accordi paralleli per la vendita del quotidiano. La redazione ha sottolineato l’assenza di garanzie sul futuro della testata, sui posti di lavoro e sulla gestione delle infrastrutture, definendo queste decisioni un “attacco alla dignità” e ai 150 anni di storia del giornale.
Possibili acquirenti italiani per La Stampa
Nelle ultime settimane, diversi nomi sono stati accostati all’acquisizione della testata. Tra questi, Enrico Marchi di Nem, noto per il coinvolgimento nelle acquisizioni di altre testate del Nord-Est, e Claudio Dogliani, imprenditore del gruppo Consorzio Stabile SIS. Anche Gianluigi Aponte, fondatore della compagnia marittima MSC, risulta tra i possibili interessati, dopo aver già acquisito il quotidiano “Il Secolo XIX”. Tuttavia, non sono ancora stati ufficializzati accordi concreti.
Il confronto tra la redazione e i vertici del gruppo
Durante l’incontro del 10 dicembre con il presidente del gruppo Gedi Paolo Ceretti e altri dirigenti, il comitato di redazione ha chiesto chiarimenti sul futuro del quotidiano. La risposta ricevuta, secondo il comunicato diffuso, è stata “sconfortante” e “umiliante”. I giornalisti hanno criticato la mancanza di trasparenza e di un piano chiaro per garantire la stabilità della testata, delle infrastrutture digitali e delle produzioni. La redazione ha ribadito l’importanza di proteggere una testata storica, con un importante radicamento locale e una visione internazionale.
Nel comunicato pubblicato sul sito, i giornalisti hanno annunciato di voler intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere la testata. Il contenuto esprime profonda preoccupazione per il futuro de La Stampa, evidenziando il rischio che la testata venga “svenduta o trasferita a un compratore qualsiasi”. Un passaggio del comunicato recita: “La redazione metterà in campo tutte le sue forze per difendersi con ogni mezzo da quello che considera un attacco senza precedenti alla sua dignità e a 150 anni di storia”.
Le dichiarazioni di John Elkann
Solo pochi giorni prima delle ultime rivelazioni, John Elkann, dirigente di Exor, aveva dichiarato che tutte le attività editoriali gestite dal gruppo avrebbero continuato a operare con “rigore, serietà e indipendenza”. Poi però…
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