La strana lettera del Quirinale, la Rai, Petrecca: cambia tutto per la fine dei Giochi

Viale Mazzini ha scelto: torna Bulbarelli alla conduzione della telecronaca per la cerimonia di chiusura. E il Colle prova a smentire le pressioni

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petrecca olimpiadi

La notizia è questa: la Rai avrebbe scelto di affidare ad Auro Bulbarelli la telecronaca della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina dopo la tempesta in un bicchier d’acqua per gli errori commessi all’apertura da Paolo Petrecca. Con lui ci saranno Fabio Genovesi e Cecilia Gasdia.

Ormai da giorni non si parla di altro. Il direttore di Rai Sport è stato messo sulla graticola, attaccato dalle opposizioni, sfiduciato dalla redazione, oggetto di uno sciopero delle firme (sai tu che disastro per gli ascoltatori…) proclamato da Usigrai e seguito da alcuni colleghi di viale Mazzini. Sullo sfondo un possibile sciopero di tre giorni di Rai Sport, che potrebbe essere messo in atto a babbo morto, ovvero quando tutte le competizioni saranno finite.

Tutto molto bello. Però oggi qualcuno si dimentica di spiegare per quale motivo Paolo Petrecca ha dovuto assumere quella telecronaca al posto di Bulbarelli, che era designato. Beh: come aveva spiegato Amadori sulla Verità, il giornalista era stato rimosso – secondo il cronista su pressioni del Quirinale – per aver spoilerato il fatto che il presidente Mattarella sarebbe arrivato a San Siro a bordo di un tram guidato da Valentino Rossi. Aveva parlato di un evento eccezionale che avrebbe coinvolto il Capo dello Stato, un dettaglio che doveva rimanere segreto e che Fondazione Milano Cortina era stata costretta a cercare di smentire (“Le dichiarazioni sensazionalistiche rilasciate da Bulbarelli in merito alla partecipazione del capo dello Stato alla cerimonia inaugurale sono destituite di ogni fondamento”). Tutto inutile.

Fatto sta che alla fine Bulbarelli è stato messo in panchina e Petrecca, catapultato in diretta, ha rimediato gli errori che ha rimediato. Ma se c’è qualcosa di scandaloso in questa storia, non è tanto l’aver scambiato l’Olimpico per San Siro. Quanto essere arrivati ad una rimozione che sa di Pravda. È vero che dal Colle hanno fatto pressioni sulla Rai? È vero che è trapelata dal Quirinale tutta l’irritazione dello staff del Presidente?

Così raccontava Repubblica la gaffe di Bulbarelli. “«Non posso anticipare ulteriori dettagli», premette il giornalista assai vicino a Matteo Salvini, il segretario della Lega che ha ormai tramutato i Giochi invernali nella sua personale vetrina politica: «Posso solo dirvi che», confida Bulbarelli con tono suadente, «ci sarà una sorpresa clamorosa del capo dello Stato, Sergio Mattarella, paragonabile a quanto avvenuto a Londra 2012 con la regina Elisabetta e James Bond». Una comunicazione che piomba inattesa nel bel mezzo della conferenza stampa allestita dalla Rai per presentare il palinsesto olimpico che prenderà il via venerdì prossimo, in diretta sulla rete ammiraglia. Mormorio in sala. «Ma sarà vero?» si guardano perplessi autorità e ospiti. «Che cosa farà mai il presidente della Repubblica?» bofonchia qualcuno. «Pure lui arriverà dal cielo come la sovrana?». Mistero. Le domande restano appese nell’aria, senza risposta. Fatto sta che in men che non si dica ai piani alti di viale Mazzini si scatena il caos. Dal Colle fanno trapelare forte irritazione per l’anticipazione di un fuori programma non concordato, che di sicuro non doveva essere svelato: o almeno non così”.

Insomma, l’irritazione è trapelata.

Va detto che i diretti hanno smentito, l’altra sera da Lilli Gruber con una irrituale lettera in tv, di aver chiesto la rimozione del giornalista. Ma ha implicitamente confermato di aver ritenuto sbagliata la comunicazione in conferenza stampa da parte del cronista che – tutto sommato – aveva solo dato una notizia, come suo dovere fare. “Gentile dottoressa Gruber – si leggeva nella nota in riferimento alle affermazioni di alcuni dei suoi ospiti nella trasmissione di ieri, secondo la quale la Presidenza della Repubblica avrebbe chiesto di sanzionare un telecronista, l’Ufficio stampa del Quirinale fa presente che si tratta di una notizia falsa e gravemente lesiva dell’immagine dell’Istituzione. l Quirinale, negli undici anni di presidenza, non è mai intervenuto sulla Rai per chiedere rimozioni, sostituzioni, avvicendamenti, punizioni di conduttori televisivi, giornalisti o altri. Nel caso specifico, l’Ufficio stampa si è limitato – come è suo diritto e dovere – a far presente che la diffusione in conferenze stampa ufficiali di notizie riguardanti il calendario e gli impegni del Presidente in occasioni di eventi pubblici come le Olimpiadi avrebbe dovuto essere concordata con l’Ufficio stampa stesso. Tutto il resto sono illazioni prive di fondamento, che si respingono con determinazione”.

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