Caffè avvelenato

La supercazzola di Elly Schlein

Ogni giorno un po’ di veleno sulle cose del mondo

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Qui al bar, il referendum sembrava archiviato. Ma Elly Schlein, ieri, ha regalato una perla che certi clienti non potevano proprio esimersi dal rinfacciare al Piddino, immerso nella sua bomba alla crema. L’analisi della sconfitta della segretaria dem si è basata su una citazione di Bernie Sanders e sull’invito a “essere transnazionali, globali”, per non “lasciare l’internazionalismo alla destra nazionalista”.

Sanders chi? E quale ardito percorso ha compiuto la destra per essere al tempo stesso internazionalista e nazionalista? E soprattutto, di fronte a un tracollo alle urne, di fronte alle lacerazioni interne al partito e in generale alle divisioni dell’opposizione, che utilità avrebbe riflettere sui massimi sistemi? Nemmeno il Piddino l’ha capita; chissà se la Schlein si è capita da sola. Oppure, a braccetto con la Conferenza episcopale italiana, continuerà a riproporre la stessa ricetta basata su più migranti, che pure il suo elettorato ha sostanzialmente rispedito al mittente?

A sinistra saranno d’accordo con Bernie Sanders, ma chissà se sono d’accordo con la Schlein.

Il Barista, 11 giugno 2025

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