L’appello di Cruciani: “Bisogna dare un premio a Cicalone”

L'editoriale del conduttore della Zanzara: il caso dei borseggiatori in metro, il suicidio delle gemelle Kessler e la partita di Bologna

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zanzara 18 novembre (1)

Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha espresso con vigore le sue opinioni su diverse questioni di attualità, iniziando con il caso di Cicalone. “Ragazzi miei, sono arrivato a una conclusione – ha esordito Cruciani – il signor Cicalone andrebbe premiato, almeno con un sottosegretariato al ministero degli Interni o con una medaglia al valore. Sapete perché? Perché è un pericolo per i borseggiatori. Sono terrorizzati dalla presenza di Cicalone e dei suoi. Va messa una paura fottuta ai borseggiatori. Questa è la funzione di Cicalone, che andrebbe promosso, andrebbe ingaggiato”.

Cruciani è poi passato a commentare la decisione delle gemelle Kessler di ricorrere al suicidio assistito: “Nel dramma della morte, quello che hanno fatto le sorelle Kessler è meraviglioso. Esponenti del centro-destra italiano dovrebbero prendere esempio dalla Germania e da queste due straordinarie signore di 89 anni che hanno deciso di morire insieme affidandosi a una società tedesca per una morte umana. Vorrei ci fosse anche una società italiana per una morte umana. È una questione di libertà”.

Sulla questione animalista, Cruciani si è espresso riguardo all’abbattimento programmato di cervi nel Parco dello Stelvio: “Vengo ad apprendere che si potrà sparare a 237 cervi. Piano di conservazione e gestione del cervo, cioè per far vivere i cervi bisogna abbatterli. E una parte della carne finisce a ristoranti al mercato. Viva l’abbattimento dei cervi, e gli animalisti non rompano il caz***”.

Infine, Cruciani ha commentato la situazione a Bologna riguardante una partita di basket tra Virtus Bologna e Maccabi: “Leggo che si dovrebbe svolgere una partita e il tuo amico sindaco vuole spostare la gara perché è impegnata una società di basket israeliana. Si giochi Virtus-Maccabi e la polizia intervenga duramente contro eventuali stronz* e facinorosi che vogliono rompere il caz** a una manifestazione sportiva”.

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