Le bambine abusate dai pakistani? Non erano una fake news

Retromarcia di Starmer che annuncia l'avvio di un'inchiesta nazionale sullo scandalo delle grooming gang. Ma da noi i giornali avevano minimizzato

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Starmer bambine

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato l’apertura di un’inchiesta nazionale sullo scandalo delle “grooming gang,” gruppi criminali accusati di aver abusato sessualmente di circa 1.400 ragazze. I fatti principali sono stati scoperti nelle città di Rotherham, Rochdale, Oldham e Telford. Lo scandalo, emerso nel 2011, è stato segnato da coperture istituzionali e riluttanza ad affrontare il tema a causa delle possibili implicazioni razziali.

L’indagine sarà condotta ai sensi dell’Inquiries Act e avrà poteri statutari, necessari per obbligare i testimoni a testimoniare. Starmer ha definito l’iniziativa “la cosa giusta da fare” e ha sottolineato che questo scandalo rappresenta uno dei “più grandi fallimenti nella storia del Regno Unito.” Il governo ritiene essenziale affrontare non solo le responsabilità individuali ma anche quelle istituzionali che hanno contribuito a questo lungo silenzio.

Il rapporto Casey e le nuove linee guida

Louise Casey, incaricata di analizzare lo scandalo, ha recentemente concluso una revisione sui fallimenti istituzionali. Il suo rapporto ha evidenziato come le autorità abbiano temuto accuse di razzismo, evitando di registrare dati relativi a etnia e nazionalità. Solo un terzo degli autori dei crimini è stato identificato correttamente. Casey ha inoltre sottolineato l’importanza di adottare misure per rendere più trasparenti i dati demografici relativi a questi crimini.

Molte autorità locali non hanno agito per prevenire gli abusi e proteggere le vittime. Il ritardo nell’avvio delle indagini è stato attribuito anche a Keir Starmer, accusato di aver minimizzato il problema durante il suo mandato come direttore del Crown Prosecution Service dal 2008 al 2013. Decisioni passate del CPS, come il mancato perseguimento di membri di gang nel caso Rochdale del 2009, sono state fortemente criticate. Solo dopo ripetute pressioni, Starmer ha deciso di avviare l’attuale inchiesta.

Scuse e impegni futuri

Il ministro dell’Interno Yvette Cooper ha chiesto scusa pubblicamente per l’incapacità dello Stato di agire tempestivamente. Cooper ha accettato tutte le raccomandazioni contenute nel rapporto Casey e ha dichiarato l’intenzione di modificare le prassi investigative per includere con chiarezza dati etnici e culturali, un elemento fondamentale per analizzare a fondo il fenomeno e prevenire nuovi abusi.

Città come Rochdale, Rotherham e Oldham sono diventate il simbolo di questa tragedia, con migliaia di vittime, perlopiù ragazze bianche della classe operaia. Le inchieste hanno collegato direttamente le violenze all’immigrazione illegale e alla mancanza di interventi efficaci da parte delle autorità. Il rapporto di Alexis Jay del 2014 ha rivelato che solo a Rotherham si contano almeno 1.400 vittime tra il 1997 e il 2013, mentre a Telford il numero arriva a mille in 40 anni.

L’annuncio di Starmer rappresenta un cambio di strategia rispetto alle resistenze iniziali del governo. Negli ultimi mesi, sono arrivate forti pressioni da parte di leader conservatori e del partito Uk Reform. Le critiche si sono concentrate sia sul ritardo nel riconoscere l’urgenza di un’inchiesta nazionale, sia sulla gestione ideologica del problema. Starmer, nelle sue dichiarazioni, ha affermato di voler affrontare ogni aspetto della questione “in modo ordinato.”

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