Dopo la superiorità morale della propria classe politica, la sinistra ne inventa un’altra: la superiorità intellettuale dei propri elettori. A caldeggiare la strampalata teoria secondo cui gli elettori altrui sarebbe meno severi e coerenti rispetto ai propri, ci ha pensato nientemeno che l’astro nascente delle nostrane sinistre, la sindaca di Genova Silvia Salis. A margine di un intervento televisivo andato in scena nelle scorse ore nel corso della trasmissione La7 Piazzapulita condotta da Corrado Formigli, la papabile federatrice del disastrato campo largo progressista si è infatti avventurata in un’improbabile digressione filosofica incentrata sulle attitudini degli elettori italiani, che l’ha condotta ad evidenziare alcune sostanziali differenze tra elettori di centrodestra ed elettori di centrosinistra.
“Il tema della coerenza è fortemente sentito nell’elettorato progressista”, ha esordito convintamente la Salis. “L’elettore di destra richiede meno coerenza ed è meno rigido e severo. Mentre quello di sinistra, se non rispetti i programmi, ti aspetta sotto casa”, ha proseguito con immutata convinzione il primo cittadino genovese.
Tutto chiaro, quindi, no? A sinistra, come noto, le cose non vanno da tempo immemore, ma anziché provare a fare autocritica, interrogarsi su ciò che non ha funzionato o focalizzarsi sui tanti errori commessi, si preferisce, come sempre, addossare comodamente le responsabilità dei propri fallimenti agli elettori. A quelli di destra perché troppo poco coerenti, e a quelli di sinistra in quanto eccessivamente rigidi e severi. Nulla di nuovo sotto il sole dell’avvenire, insomma.
Anche la giovane e fresca Silvia Salis, già preventivamente incoronata da media e intellettuali di area quale futuro leader della coalizione campolarghista, sembrerebbe incarnare alla perfezione quella solita vecchia sinistra incapace guardarsi allo specchio, di riconoscere le proprie mancanze e i bisogni dei cittadini, e di fare i conti con sé stessa. Se il buongiorno si vede dal mattino, allora buonanotte sinistra.
Salvatore Di Bartolo, 6 dicembre 2025<
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